Ovviamente c’è chi va a scuola e chi no. L’apparenza è che questi ultimi siano premiati mentre coloro che fanno la fatica di fare il loro dovere e puntualmente essere dietro ai banchi ogni mattina siano quelli svantaggiati.

Ingiustizia, ma tant’è.

Quando la maggiore età porta oltre a una dose di maturità, che tende ad un numero n piccolo a piacere, anche la possibilità di stare a casa quando si vuole, mi pare ovvio che venga sfruttata. Un po’ meno ovvio che venga sfruttata per salvarsi il sedere (anche se mettendola su questo piano sembrerebbe un comportamento legittimo) e questo scamparla abbia come effetto collaterale mettere nei guai coloro che fanno il loro dovere. Meno ovvio, ma così è (se vi pare).

Ma coloro che fanno sfoggio di questa abilità hanno un comportamento che, se in un primo luogo li salva da un’interrogazione certa, può rivelarsi controproducente, soprattutto quando ti ritrovi ad avere contro compagni di classe e professori.

Già, anche i professori. A questi non va proprio bene questo assenteismo che tanto ricorda il nostro parlamento (è proprio vero che i parlamentari sono lo specchio degli italiani, cialtroni e assenteisti!) E capita che questi si vogliano vendicare, magari premiando quelli che sono andati a scuola, o punendo quelli che non l’hanno fatto. E questa punizione può essere subdola, anzi, sarà sicuramente subdola per impossibilitare il malcapitato ad una reazione.

E allora il malcapitato si ritroverà ancora peggio di prima, e sarà portato a ripetere l’esperienza, perché si sa, repetita iuvant¹ . E il risultato è uno solo.

Cacca per tutti. E non dite che mucha mierda porta fortuna. A me no.


1. So benissimo che è una stronzata in questo contesto, però ci stava bene.

Popularity: 1% [?]

2 Responses to “Chi va a scuola e chi no”
  1. [...] Domani il prof di storia interroga quelli che sono stati a casa e sono sicuro che gli farà un c..o così (cos’è quella storia della giusta punizione?) [...]

  2. [...] ho già detto, e ribadito, il problema è nella mentalità dello studente, ed è emerso quando qualcuno oggi in [...]

  3.  
Leave a Reply

XHTML: You can use these tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>


web stats