E ora?

Non so che fare. Non ne ho la più pallida idea di come comportarmi, e la mia forma mentis logico-razionale non aiuta in questo caso, perché non è affar suo il sentimento, come dicono.

Perché potrebbero esserci due strade, ma purtroppo non vedo nessuna luce in fondo a nessuno dei due tunnel. In due le cose sono un casino, ne ho la prova. È tutto un tira-molla mentre tu cerchi di rimanere in piedi, come un equilibrista sul filo, mentre ai suoi lati gli spettatori gli tirano oggetti.

Un casino insomma. Perché vorrei potermi lasciare andare, ma ho paura di incontrare un muro, una porta chiusa. Sebbene sia chiusa per altri motivi, come presumo anzi spero, questo non cambia lo stato delle cose. Ma se anche solo quella porta fosse solo aperta leggermente, uno spiraglio della luce che ho potrebbe varcare la soglia e sbloccare le cose.

Mi sento patetico a scrivere ste cose, perché non posso-voglio essere più preciso, e d’altra parte è molto difficile parlarne. L’unica cosa di cui sono sicuro è che devo ripensare ad un po’ di cose che davo per scontato. Non ci potrà essere niente per come lo intendo io, bisognerà arrivare ad un compromesso tra quello che c’è dentro di me, e lei.

Spero che si giunga ad un compromesso, non voglio stare ancora solo.

Davide Taviani · 25 November 2007
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