Prima di tutto questa è un’auto accusa simile a quella che fa un’alcolista quando ammette di avere un problema; anche io oggi pomeriggio mi sono accorto di averne uno e non mi faccio scrupoli ad ammetterlo. Per fortuna è anche iniziato oggi pomeriggio, quindi la cosa non è radicata in me. Ma, visto che ho parlato degli alcolisti, intendo spiegare meglio il problema con la classica affermazione che si fanno nei gruppi di recupero, o perlomeno lo stereotipo di questa.

Mi chiamo Davide, ho 18 anni, e oggi pomeriggio ho passato un’ora a commentare le foto altrui su Flickr sperando che anche altre persone commentino le mie. Sono entrato in un brutto giro, quello dei gruppi “Post 1 – comment X” (con X variabile, ma di solito 5) che si traduce con “inserisci 1 foto a patto che ne commenti altre X”.

Ok più concretamente questo sistema dei gruppi è il seguente: tu, fotografo in erba, inserendo una foto in uno di questi gruppi, che di solito hanno titoli altisonanti estremamente esagerati (per rendere l’idea qualcosa di simile a questi da me inventati: “Super Best Photography” “Il meglio del meglio del meglio del meglio” “Awesome capture of the World”), devi commentarne almeno 5. Così la gente ha qualche commento assicurato. Ma questo è solo un piccolo assaggio, perché ce ne sono davvero a bizzeffe.

Questo fenomeno ha un lato positivo, cioè permette di rendere visibili foto che altrimenti sarebbero difficilmente ammirate da così tante persone, il che è molto buono nel mio caso, dato che sono semisconosciuto (il semi lo metto per quei 3 amici che ho anche di là, ai quali puntualmente spammo il link [e so che mi odiano per questo]) e quindi le mie foto vengono sì commentate, ma in generale poco viste.

Sono caduto in questo giro facendo questo ragionamento malatissimo: “se io pur avendo poche visite ho dei commenti positivi, credo che le mie fotografie non siano male, quindi un sistema per farle apprezzare di più è quello di rendere le mie foto più visibili” e allora ho cominciato a inserirle in un gruppo “feelings not technique“, che ti lascia postare una foto, a patto che commenti le altre 5 precedenti dicendo come ti senti di fronte a quella foto.

Ho iniziato da quello e poi lentamente sono arrivato al culmine con oggi: “feelings not technique“, “Fl♥ckr Hearts- post 1- give 5 hearts“, ”
A+++ Photo (Post 1 give A+++ logo to 3 pics)-1/day-Read Rules” “SHINING☆STAR – Post 1- Give 5 Stars” “Flickr Special- Post 1- Give 5 Stars *CONTEST OPEN FOR POSTING*” “Golden Globe 1 Awards (Post 1 – Award 5)” .

Ok, me ne vergogno, me ne vergogno terribilmente. La foto incriminata è questa, e noterete che il 99% dei commenti è correlato a questi gruppi.

Tutto questo perché la gente ha un assoluto bisogno di sentirsi protagonista. Ecco cos’è, mania di protagonismo. In questo mondo dove i reality show ci fanno credere di essere delle star, siamo alla ricerca dei nostri 15 minuti di celebrità. Che non accadranno mai. Mai.

Popularity: 4% [?]

3 Responses to “Flickr e l’onanismo alla massima potenza”
  1. Massimiliano says:

    Non t’offendi vero? Trovo immensamente stupido (oltre che discutibile) il cercare di forzare i meccanismi del social networking con metodi simili.
    Fotografa per te, fotografa per gli altri, quelli che le tue foto le guardano e le apprezzano. Non per quelli che le guardano perché costretti dal meccanismo dello scambio di favori ;-)

  2. Helios says:

    Ma no che non mi offendo, mi conosci! ;)
    Concordo la tua affermazione su come tutto ciò sia stupido (la prova stesso che abbia “denunciato” l’accaduto penso lo dimostri) e che d’ora in poi mi limiterò a ricevere soltanto ciò che merito e non certamente dei commenti “forzati”.

    E speriamo bene ;)

  3. taro says:

    hai perfettamente ragione, mi sono iscritto da poco, ho iniziato a mettere le foto online..e girando per le foto di altri vedevo commenti come “fantastico!”, “awesome shot!”, anche a foto decisamente ORRENDE.
    mi chiedevo quindi come fosse possibile tutta questa foga nel commentare foto banali, brutte etc etc, qualche minuto di sbattimento con le ricerche e la triste scoperta: erano i commenti incrociati fra loro di vari utenti. sempre gli stessi, a vicenda, in un circolo vizioso di lecchinaggio. una cosa davvero triste, una sorta di onanismo virtuale.
    meglio sconosciuto che costretto a commentare per essere commentato a mia volta (con pareri fasulli).

    ps non ti metto il link alla mia pagina o sarei un perfetto ipocrita ahahah

  4.  
Leave a Reply

XHTML: You can use these tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>


web stats