È tutta questione di amici
Caspita. Oggi ho lasciato un commento su Tuxjournal.net, ed ecco qua oltre 60 70 visite in un colpo solo!
Più della somma dei giorni scorsi. Ciò mi fa riflettere, e devo dire che avere le conoscenze giuste porta molte visite. Tutto sommato però questo ha senso solo quando si parla in termini economici e 1 visita = 1 tot di soldi.
In caso contrario, non cambia più di tanto se ci sono 10 100 o 1000 visite.
Ricordo ancora quando nel lontano marzo del 2006, scrissi il primo post, e ammetto di provare un po’ di tenerezza quando leggo quelle parole di un tizio così ingenuo e illuso, ma d’altronde in questi due anni sono successe tante cose che mi fanno guardare al passato con un occhio ben diverso.
Tuttavia, scanso equivoci, questo non è un post per parlare dei miei ultimi 2 anni, o quasi, ma una riflessione sui motivi che mi spinsero prima a provare a scrivere su splinder (non linko perché devo ancora decidere se importare o meno quei post da bambino deficiente o essere orgoglione di quel ch’ero), cambiai indirizzo (sempre su splinder), fino a quando non decisi di chiedere a Frieda un posticino nel suo dominio acquistato da poco e lei gentilmente me lo accordò (attualmente è un redirect a questo sito).
Poi, raggiunta la maggiore età, venni preso da un desiderio di indipendenza e comprai questo dominio andvari.it. All’inizio fui ospitato da PMatthew ma a causa dell’instabilità della linea, non potei migrare il blog, fino a quando non trovai quella buona anima di Gvf che attualmente mi ospita ancora nel suo server. E così, ho iniziato questa nuova avventura a fine settembre del 2007 (perché io che sono furbo, comincio le cose l’ultimo del mese :P e non il primo :lol: ).
Attualmente le motivazioni che mi portano a scrivere sono varie:
- La volontà di sentirsi apprezzato, come giustificano le statistiche, che dicono una media di 30-40 visite al giorno, anche se buona parte di questo lo devo a ubi.it (mirror di frieda.it), referrer ormai perso.
- La volontà di metter per iscritto tutte quelle sensazion, i sogni e i pensieri che svaniscono presto dalla memoria.
- La volontà di sfogare un po' i miei deliri, e magari così chiarificare le mie opinioni su temi importanti