Un gran bel gioco, non c’è che dire.
Prima di tutto perché i requisiti hardware non sono stratosferici, cioè perlomeno non per un gioco con quella grafica. In secondo luogo l’idea di fare una specie di mezzo Civilization nello spazio non è brutta, anche se avrei preferito che la meccanica di gioco fosse un po’ più in stile homeworld 2, con lo spazio davvero a 3 dimensioni (infatti in questo gioco ci si muove solamente in due, diciamo) che dava davvero qualcosa in più.
Come dicevo, il dettaglio grafico è notevole, soprattutto perché si passa dall’immagine ravvicinata di una navicella alla visuale completa del sistema stellare di gioco (e magari un paio di dozzine di pianeti di tutti i tipi: vulcanici, ghiacciati, giganti gassosi e terrestri) in una rotellata di mouse senza sentire discontinuità.
Le 3 razze scelte mi ricordano tanto quelle di Stacraft, i TEC assomigliano ai terrestri (in quanto prediligono la tecnologia, mecha e amenità simili), gli Advent assomigliano molto ai Protoss (sono una razza che dà molto peso alle abilità psioniche), e infine, per completare il terzetto, si dovrebbero associare i Vasari agli Zerg, anche se in realtà non c’entrano un fico secco.
Buono il sistema di tasse (devo ancora capire come funziona con la diffusione della cultura) e anche il fatto che per ingrandire la portata della flotta si rinuncia ad una percentuale cospicua di risorse/secondo (per avere una flotta di circa 500 unità, anche se una nave ne tiene dalle 4 alle 6, bisogna rinunciare al 28% dell’introito delle risorse ad esempio), come giustamente uno si aspetterebbe.
C’è la possibilità di giocare partite multiplayer anche se manca di un vero e proprio sistema di gestione, infatti i giocatori si devono mettere d’accordo via IRC (c’è un canale ufficiale per farlo) e solo successivamente poter giocare.
L’unico neo?
L’assenza di una campagna per giocatore singolo. Che, a quanto mi risulta, verrà inclusa nell’espansione.
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