Joseph Mallord William Turner
Ennesima chicca-riassunto di arte:
Turner nasce a Londra nel 1775 e, all'età di 24 anni, è accettato alla scuola d'arte della Royal Academy, dove, fra le altre cose, studia prospettiva. Durante il corso di tutta la sua vita intraprende numerosi viaggi, dapprima in Inghilterra, poi in tutta l'Europa e soprattutto in Italia. La calda luce mediterranea ha un'importanza decisiva nello sviluppo delle concezioni artistiche del pittore.
Fra i pittori romantici inglesi, Turner è senza dubbio l'interprete più sensibile della poetica del sublime, secondo la quale la natura, nella sua potenza e immensità, si impone grandiosamente sull'uomo fino a stordirne i sensi. Mosso inizialmente dalla volontà di fondere l'aderenza al soggetto con la possibilità di Produrre nell'osservatore la sensazione del probabile mutamento atmosferico del dipinto, egli si indirizza verso la ricerca luministica. Pertanto, l'approdo artistico di Turner è senza dubbio il colore, quasi svincolato da ogni riferimento naturalistico, che si fa pura luce.
Ne "Roma vista dal Vaticano. Raffaello accompagnato dalla Fornarina lavora ai suoi quadri per la decorazione della Loggia" appare evidente lo studio della prospettiva e il ricordo che lasciarono all'artista le imponenti architetture vaticane. Il luogo rappresentato sembra idealizzato, grazie anche le forzature prospettiche facilmente ravvisabili, che dilatano illusionisticamente la scena. Ma è con le opere più tarde, come ad esempio "Ombra e tenebre. La sera del diluvio" che la ricerca artistica di Turner arriva a livelli molto raffinati. L'opposizione fra i toni caldi e luminosi e le forti e cupi ombre che si addensno è quanto più elevato si possa immaginare per descrivere lo stato della terra corrotta nel momento in cui le acque del diluvio stanno per spazzare via tutto. Un dipinto simile è "Luce e colore (la teoria di Goethe): il mattino dopo il diluvio", nel quale il rosso e il giallo, con la gamma delle loro combinazioni, danno vita ad un cromatismo roteante che vuole vivificare la luce.