Preparazione all'esame di maturità

È un po’ una merda, ammettiamolo. Il linguaggio è colorito ma d’altronde non trovo espressioni che traducono così chiaramente le emozioni e le sensazioni di questi giorni, intervallate solo dal compleanno di ieri.

Spero vivamente che all’università non sia così, perché comincio a nutrire dei seri dubbi riguardo alla mia futura carriera. Non riesco a stare concentrato per tanto tempo sulla stessa materia, soprattutto perché sono cose che sono già state dette. Mah, sarò fatto strano, però mi annoio a morte a studiare cose fatte e strafatte (questo non implica che le sappia bene, ma che, una volta rilette, mi ricordo di buona parte dei discorsi su di questa), soprattutto se tali cose non mi piacciono molto. Un esempio?

Fisica atomica la riesco a rileggere senza troppi problemi (fortunatamente il programma non è poi così esteso), mentre quando sono andato a controllare Foscolo…niente da fare. Sentivo una forza di repulsione fortissima, una vocina dentro di me che diceva “Oh no! Ancora ‘sta roba! Ma non ce l’eravamo dimenticata?!” Ebbene sì, le mie multiple personalità questa volta hanno ragione.

Ma dobbiamo farlo proprio st’esame?

Se dobbiamo farlo lo faremo. E lo zucchero per mandare giù sta pillola, dov’è? Ah sì, l’estate. O forse era l’università? O forse è semplicemente il miraggio dell’11 luglio (data scelta più o meno a caso, dato che probabilmente gli esami saranno già finiti per quella data)?

L’hanno sempre fatto, si farà anche questa.

Davide Taviani · 10 June 2008
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