Un po' di trash in ognuno di noi
È inevitabile la conclusione che, in fondo, c’è un po’ di trash in ognuno di noi. Se tutti gli italiani sono come Domenico Nesci, ovviamente.
Per chi non lo sapesse, tale Domenico è stato un concorrente di un reality show americano ”A shot at Love with Tila Tequila”, nel quale, per chi (buon per lui) non lo sapesse, la protagonista Tila Tequila, una bella ragazza bisessuale, ha vissuto per un po’ di tempo nella sua casa con 16 maschi e 16 femmine per cercare l’amore. Con questo show ci sarebbe già abbastanza carne al fuoco per parlare di trash per un anno, ma mi limiterò a qualche esempio.
- Una piscina piena di cioccolato, nella quale i partecipanti dovevano immergersi e poi "sgocciolare" (in qualsiasi modo) il cioccolato in un recipiente, chi ne accumulava di più vinceva un appuntamento con Tila
- Una sfida a mangiare gli organi genitali di un toro, (tutto quanto, eh!)
Ma quel che è peggio per no italioti è lo spin-off generatosi da ”A shot at Love with Tila Tequila”, ”That's Amore!" (come potevano scegliere un titolo differente dopotutto?)
Se non altro in questo show non c’è una gara fra eterosessuali e omosessuali ma solo un contest fra donzelle che cercano di guadagnarsi l’amore di Domenico. (Il “se non altro” a inizio frase è puramente ironico, perché certe cose è meglio tenerle fuori dalla televisione)
Mi sono limitato alla visione del “Passport to Love” dell’attore nostrano, che ripercorreva le sue vicende nello show precedente e anticipava alcune scene del nuovo reality. Sono rimasto allibito.
Non sapevo che l’Italia fosse tutta salame, gondole a forma di canotto, suonatori di fisarmonica, bottiglie di vino. Sembra quasi la puntata dei Simpson ”The italian Bob".
Voglio andare via, vi prego!
(via mamà)