Ci sono cose, al mare, che non accadono da nessun’altra parte:
- Nessuna traccia del coccobello dell’anno scorso, non questo, ma quello che diceva “Cocco per lui, cocco per lei, cocco pure per i gay”
- Un disabile che va in giro ad accarezzare le barbe dei ragazzi (beh si spera non delle ragazze) e fingersi addormentati per non essere importunati.
- Le cazzate che si riescono a dire con gli amici quando si prende il sole
- Nuotare fino alla piattaforma (l’acqua alta circa 2,50 m) e vedere delle tipe decisamente ben messe fare i tuffi con i costumi che sballonzolano e lasciano intravedere tutto. Copri sopra, scopri sotto.
- Dopo il bagno nel mare, andare allo stabilimento di fianco (perché noi si va a spiaggia libera) per fare la doccia (rigorosamente gelata), parlare con la proprietaria del bagno che attacca una gran pezza (ovvero fa un gran discorso a noi che volevamo semplicemente un gelato) e scoprire che cerca dipendenti, e casualmente hai un’amica/compagna di classe che potrebbe effettivamente fare al caso suo, e così piazzare quella amica.
- Dopo il bagno al mare (il giorno dopo) ritornare allo stesso stabilimento balneare con la proprietaria che saluta e ci offre di partecipare al nutella® party
- Essere maschio e quindi il numero massimo di fette di pane e nutella® che si possono mangiare è dato unicamente dal numero di fette di pane e nutella che ti permettono di mangiare, mentre le donne si regolano da sole per la linea. (Se qualcuno se lo chiede, me ne sono mangiate nove)
- Stare con il telo di fianco ad un vero vichingo, che nel gesso ha scritto le più esilaranti bestemmie mai sentite
Ci sono cose che non hanno prezzo, ci sono cose che le paghi con mastercard, ma le cose migliori, come queste che ho appena elencato, sono tutte rigorosamente gratis.
E tra un po’ divento pure cittadino onorario di Genova
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