Il mio - incerto - futuro su Flickr

In questo post scriverò diversi pensieri che mi fanno “arrovellare il gulliver” (scervellare nel gergo di Alex De Large) in merito al mio futuro con la fotografia e con internet.

Una grossa premessa per qualunque discorso che possa essere inerente al futuro è la semplice constatazione della mia natura, ovvero che, in qualsiasi cosa, parto subito in quarta ma mi stufo in fretta. Chiarito questo presupposto, procediamo con la semplice analisi razionale delle mie intenzioni.

Tutto è cominciato con la mia “passione” per la fotografia. Mi dilettavo a caricare qualche foto su Flickr, ma non erano certo dei capolavori. Ricevevo sì il plauso dei miei amici, di tanto in tanto, ma niente di più. Per i miei 18 anni, un paio di amici, hanno deciso di farmi un bel regalo: due anni di ”account Pro” su Flickr. Per chi non fosse avvezzo a tali tecnicismi, l‘“account Pro” significa poter caricare tutte le foto che si vogliono senza incorrere nei limiti (ok che 100 Mb al mese sono tantissimi) e altre funzionalità aggiuntive elencate nella pagina linkata precedentemente.

Devo dire che dopo questo regalo, sono stato naturalmente portato ad avvicinarmi alla fotografia con un occhio diverso, e penso che la qualità delle mie foto su Flickr sia migliorata giorno dopo giorno (a partire da questa foto, in my humble opinion).

In successione c’è stato anche il mio lavoro dell’anno scorso: il fotografo per uno studio. Ok che tecnicamente andavo in spiaggia a fare le foto ai turisti, però era sempre un lavoro che comportava di tenere in mano una signora macchina fotografica (per il primo periodo una Nikon a pellicola, poi sono migrato al digitale con una Canon EOS 400D) e fare in modo che le foto scattate fossero di una qualità decente (come posa, luce, sfondo, espressione). E il fatto che fossi pagato in percentuale fungeva da stimolo. Un forte stimolo. (con risvolti curiosi, incerti, e delle giornate davvero stancanti)

Vabbé, vedrò di fare basta con l’autoreferenzialità, anche perché .mau. dice che aiuti a salire in classifica, e io non voglio proprio entrarci nella classifica.

Dopo aver ultimato il lavoro, essere stato a Cambridge da Cruccone, e aver ricominciato la scuola, aver inaugurato questo nuovo blog, l’altro evento rilevante in termini di fotografia (è meglio smetterla con queste divagazioni) è stato l’acquisto della Canon EOS 400D.

Dopo circa 9 mesi dall’acquisto della mia prima DSLR non sono pentito, anche se credo che non sarò in grado di sfruttarla al massimo delle potenzialità. Ma pazienza, mi permette comunque di fare delle foto che reputo molto belle, ma si sa, il parere del fotografo conta fino ad un certo punto :lol: .

In ogni caso, sono venuto a contatto, su Flickr, con un mondo che non mi è piaciuto. E l'ho criticato duramente. In sostanza ci sono gruppi dove le tue foto sono ammesse a patto che commenti altre foto già presenti nella galleria del gruppo. Risultato? Ci sono delle foto - a parer mio - non bellissime ma che hanno decine e decine di commenti e quindi riescono ad andare nella sezione explore (“il meglio su tutto Flickr per quella giornata”, in pratica).

Qua potrebbe sembrare un po’ che roschi perché ho fatto delle foto molto belle che non sono state minimamente calcolate, o perlomeno non quanto avrei voluto. Beh, in parte sì (non sarei onesto a non ammetterlo), ma non è solo questo il discorso. Col fatto che i commenti sono uno strumento per essere commentati e quindi guadagnare visite e, di conseguenza, l’approvazione degli altri, manda un po’ in rovina il sistema dei commenti nella sua totalità.

Un commento ad una fotografia, a mio modesto parere, può essere sì un plauso, ma deve partire dalla volontà di far conoscere all’autore/fotografo/artista il proprio pensiero, per fargli sapere cosa è piaciuto e cosa non, ed eventualmente con consigli. Ma, soprattutto, deve essere una cosa spontanea. Con ciò che ho descritto sopra, questo meccanismo viene completamente sovvertito.

E così, dopo un anno e diversi mesi, mi sono ritrovato a credere che Flickr non sia una cosa così bella, o perlomeno non che serva a me. Beh, si può essere fotografi anche senza avere un account su Flickr, e anzi, si possono fare tante cose (ricordo di avere un sito praticamente inutilizzato, dato che è usato solo per il blog).

A proposito avevo guardato anche le proposte di Uber.com, un sito che - a differenza di Flickr - permette di personalizzare completamente la propria pagina, in modo che ognuno possa avere qualcosa di più estetico e personalizzato. Ora come ora vedo Flickr come “repository di foto” e Uber come “gallerie fotografiche” e di differenza ce n’è.

Avrei voluto cominciare un progetto che su Flickr è molto popolare, il cosiddetto PAD (Photo-A-Day) che consiste nel pubblicare ogni giorno - per un anno - una foto ed eventualmente un pensiero. È in pratica una via di mezzo fra una bloggata degli eventi rilevanti di quel giorno e fotografia. E l’idea non mi dispiacerebbe, ma dato che il mio account Pro su Flickr scadrà il 9 giugno (ovvero prima che sarebbero trascorsi i 365 giorni) non ha senso che lo inizi lì sopra, anche perché, ora come ora, non ho voglia di rinnovare il suddetto account pro.

Una possibile data di inizio di questo PAD potrebbe essere il 22 settembre, quando comincierà l’università e la mia vita cambierà radicalmente. Ma ancora niente di certo. Si vedrà.

Sono particolarmente graditi i commenti e le considerazioni in merito, in questo post più che negli altri.
Davide Taviani · 4 August 2008
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