Ieri, per l’ormai noto casino legato a ThePirateBay avevo parlato di un possibile impiego di OpenDNS per aggirare in futuro i blocchi e le censure che potrebbero essere apportate appunto ai server DNS dei provider italiani.

Ovviamente (mi capita spesso) parlavo solo per sentito dire e non avevo mai direttamente provato suddetti DNS perché non ho mai avuto necessità / voglia di andare a paciugare nel mio router. Ieri, per il motivo suddetto, ho provato, e non ne sono rimasto affatto soddisfatto.

Innanzitutto, cos’è più precisamente openDNS? Traduco a spanne dalla Wikipedia in inglese (quella italiana ha un paio di righe e basta)

OpenDNS offre servizi di risoluzione dei DNS in alternativa a quella offerta dagli ISP. OpenDNS di solito processa le richieste più velocemente, aumentando in questo modo la velocità di reperimento di unas pagina.

Altre funzioni in aggiunta sono il filtro per il phishing e la correzione dei typo (scrivendo un indirizo .cmo anziché .com, l’url viene riscritto correttamente con il .com )

Questo è in sostanza ciò che offre. I problemi sono diversi:

  1. A discapito del nome, il software non è open source (Ok, ai fini tecnici non è molto rilevante, ma tant’è)
  2. Google e OpenDNS si odiano. Qualche esempio?

Premetto subito che openDNS, a quanto ho capito, usa un sistema centralizzato per la gestione dei DNS: ovvero, non appena un utente digita un indirizzo di un dominio che vorrebbe visitare, la richiesta viene prima e comunque inviata ai server di openDNS e in seguito redirezionata sul sito. Ciò può causare notevoli ripercussioni. Ad esempio, se uno digita www.google.com non finirà nella stessa pagina che con i DNS del proprio provider, ma in una copia nei server di openDNS, la prova è questa query:

; <<>> DiG 9.3.2 <<>> @208.67.222.222 www.google.com

;; QUESTION SECTION:
;www.google.com. IN A

;; ANSWER SECTION:
www.google.com. 30 IN CNAME google.navigation.opendns.com.
google.navigation.opendns.com. 30 IN A 208.69.34.230
google.navigation.opendns.com. 30 IN A 208.69.34.231


2nd query using my ISPs DNS server:

;; QUESTION SECTION:
;www.google.com. IN A

;; ANSWER SECTION:
www.google.com. 566561 IN CNAME www.l.google.com.
www.l.google.com. 58 IN A 209.85.129.147
www.l.google.com. 58 IN A 209.85.129.99
www.l.google.com. 58 IN A 209.85.129.104

;; AUTHORITY SECTION:
l.google.com. 48162 IN NS e.l.google.com.
l.google.com. 48162 IN NS f.l.google.com.
l.google.com. 48162 IN NS g.l.google.com.
l.google.com. 48162 IN NS a.l.google.com.
l.google.com. 48162 IN NS b.l.google.com.
l.google.com. 48162 IN NS c.l.google.com.
l.google.com. 48162 IN NS d.l.google.com.

;; ADDITIONAL SECTION:
a.l.google.com. 48295 IN A 209.85.139.9
b.l.google.com. 48295 IN A 64.233.179.9
c.l.google.com. 48295 IN A 64.233.161.9
d.l.google.com. 48295 IN A 66.249.93.9
e.l.google.com. 48295 IN A 209.85.137.9
f.l.google.com. 48295 IN A 72.14.235.9
g.l.google.com. 48295 IN A 64.233.167.9

La prima è fatta con openDNS, la seconda con i DNS di un altro ISP. Questo genera preoccupazione se si pensa che fra il motore di ricerca e adsense, almeno l’80% del traffico passa per qualcosa di Google. (Questo sarebbe già preoccupante di per sé, ma è un’altra storia) E sinceramente, non vorrei che OpenDNS ficcasse il naso in cose che non lo riguardano.

Il secondo grande problema che ho riscontrato è nella typo correction. Praticamente sovrascrive anche quella bellissima funzione della urlbar di firefox, (personalizzabile con la chiave keyword.url in about:config) che permette usare la funzione i’m feeling lucky semplicemente scrivendo una parola nella barra delle url di firefox. Potrà non essere una funzione chiave, ma diciamo che ha anche un effetto secondario, più nascosto. La maggior parte delle url ben scritte comprende il www, ma io, personalmente, e chissà quanti altri, non lo scrivo mai, perché penso che firefox lo metta da solo.

Errato. Firefox non glielo mette da solo, stiamo inconsciamente utilizzando la funzione dei fortunati espressa precedentemente. Ne ho avuto la prova ieri, quando, con openDNS, ho scritto nella mia barra degli indirizzi “nikon.it” e sono finito nella pagina che openDNS usa solitamente quando metti una sola parola, ovvero in una pagina targata openDNS che ti fornisce i risultati della tua ricerca, come se fosse un motore di ricerca. Il problema è che in quella pagina è presente della pubblicità che porta soldini in tasca a openDNS, mentre il secondo, più tastabile problema, è che il motore di ricerca usato è quello di yahoo, a mio avviso molto inferiore rispetto a Google.

Questa funzione sarebbe disabilitabile, ma vediamo che entra in gioco un altro difetto di openDNS: non prendere in considerazione gli ip dinamici.

Per com’è fatto, openDNS permette all’utente, una volta registrato, di poter personalizzare tutte le ficciur di quel servizio, a patto però di aggiungere un network, ovvero un ip (oppure una sottorete) sul quale queste regole saranno in vigore. In pratica tutte le volte che ci si scollega e ricollega a internet, dato che per la maggior parte delle persone cambia l’indirizzo IP, tali regole sarebbero da reimpostare. Per ovviare al problema ci sono diversi client che aggiornano automaticamente il network, ma questo a mio avviso non risolve il problema. Tanto che un’utente che utilizza openDNS e che casualmente ha l’ip che avevo io ieri, si ritroverà le regole che avevo impostato io.

A tutte le critiche sopra esposte, openDNS ha risposto con frasi del tipo “Google is not an option.” o cose del genere, rimanendo sempre sul vago.

Che sia questo il prezzo della libertà? Non lo credo. E per ora mi tengo i DNS di Libero.

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11 Responses to “OpenDNS sì, OpenDNS no?”
  1. [...] Infine ecco un link pro-OpenDNS ed alcuni contro-OpenDNS (uno, due). [...]

  2. Massimiliano says:

    Diciamo che poi far passare tutte le richieste DNS per un servizio che potrebbe anche usarle per profilarci non è una buona idea. Ma i sistemi di censura, che lo ricordo, i provider devono attivare su segnalazione della magistratura, non si basano solo sulle richieste DNS. Marco D’Itri aveva scritto dei software per lo scopo, prova a cercare.

  3. Helios says:

    Uhm, potresti riformulare il commento? È molto criptico, IMHO..

  4. rocco says:

    allora per evitare di usare il suo proxy opendns devi semplicemente entrare loggandoti in opendns e nel tab setting togliere Enable OpenDNS proxy( basta sbalgiare a digirare qualcosa e nella pagina opendns che esce loggarsi in alto a destra) cosi ti manda direttamente a google questo dovrebbe risolvere il tuo problema cmq direi che open dns non doveva mettere questa cosa di default ma opzionabile per chi si registra su opendns..per es. io non ho nessuna registrazione e per toglierlo dovrei crearmi un account ehehhehe

  5. Helios says:

    Caro Rocco Siffredi, come ti sei firmato :lol: purtroppo adesso il sito di OpenDNS è down (è andato in questo stato non appena mi sono loggato, ovviamente :P ) e quindi non riesco ad effettuare la prova che hai indicato, ma mi pare che in generale le opzioni di openDNS si possano fare solamente dopo aver impostato un network. Correggimi se sbaglio..

  6. victor11 says:

    Se è solo per accedere ad un sito in particolare, come thepiratebay, potrebbe essere conveniente usare un proxi, senza andare a smanettare o ad ingarbugliarsi in situazioni non molto limpide, quali OpenDns.

    Ho trovato comodo usare questo proxi:

    http://www.kisstunnel.info/

    inserisci nel tag l’indirizzo di dove si vuole andare, e tutte le limitazioni o censure spariscono.

    Spero di essere stato di aiuto

  7. p.a says:

    Tanto che un’utente che utilizza openDNS e che casualmente ha l’ip che avevo io ieri, si ritroverà le regole che avevo impostato io.
    Se l’IP viene aggiornato tramite l’apposito client chiaramente le regole seguono l’IP, non rimangono su quello vecchio!
    Tra l’altro OpenDNS usa l’API di DynDNS che è implementata su quasi tutti i router il commercio, in questo modo non serve nemmeno il client sul computer.

  8. [...] Infine ecco un link pro-OpenDNS ed alcuni contro-OpenDNS (uno, due). [...]

  9. cirio says:

    “Tanto che un’utente che utilizza openDNS e che casualmente ha l’ip che avevo io ieri, si ritroverà le regole che avevo impostato io.”
    Se non sei iscritto le regole non le modifichi, rimangono quelle di default, per cui poco importa se uno avrà il tuo ip.

    “Tra l’altro OpenDNS usa l’API di DynDNS che è implementata su quasi tutti i router il commercio”.
    Se per un caso remoto non fosse implementata questa opzione basta scaricare l’ultima versione disponibile(lineguides.netsons.org/wordpress/?s=opendns+updater) ne ho fatto diverse recensioni, ed impostare il programmino su Enable autostart, in questo modo non sarà nemmeno notato dall’eventuale utente(utonto).

  10. [...] a loro. In giro per la blogosfera c’è chi ha abbandonato. Usarlo allora o no? C’è chi nutre dubbi, io ho deciso di non usarlo più. Troppa [...]

  11. [...] Avevo già espresso le mie remore su OpenDNS e sinceramente mi avrebbe dato fastidio che quello fosse stato l’unico modo per poter raggiungere ancora The Pirate Bay, e fortunatamente non lo è. [...]

  12.  
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