Ok, sono arrivato a casa, sano e salvo, e penso sia il caso di fare una sorta di bilancio di questa prima settimana di università. Sarò breve perché ho notato che la mia ampollosità è direttamente proporzionale alla complessità del periodare e quindi anche alla lunghezza (anche se la mia nascente anima matematica dice che queste affermazioni dovrebbero essere basate su assiomi e teoremi, piuttosto che “a sentimento”, ma tant’è)
Dunque, vediamo..
Come già avevo preannunciato nel post dove descrivevo il primo giorno, (durante il quale peraltro sono sorte più novità che nel resto della settimana) il quarto d’ora accademico è la vera incognita dell’università. Per quanto riguarda gli argomenti affrontati, almeno per questa prima settimana, mi sorge un dubbio. Sono tornato alle medie o ai primi anni delle superiori?
Scherzi a parte, dato che è normale cominciare con le basi (insiemi e cose del genere) si vede già che l’approccio è totalmente diverso. Devo dire che il mio professore di Geometria I, Philippe Ellia, rappresenta, almeno a primo acchito, tutto ciò che dovrebbe essere un professore.
- Giusto: mi duole ammetterlo ma fa bene a fare i compitini “a sorpresa” il venerdì. Diciamo che è un metodo che sarebbe superfluo se fossimo tutti studenti modello e pertanto sempre preparati, ma di sicuro questo fatto ci incentiva a sapere bene le cose. (Sta di fatto che l’unico professore che faceva così è quello che ho stimato di più: Mr. T)
- Chiaro: grazie a lui abbiamo capito cose che il caro professore di Algoritmi e Strutture di Dati (di cui parlerò) detta senza farci capire.
- Simpatico: ogni tanto fa pure qualche battuta, che male non è (ok non fa ridere come quello di ASD (sì, lo so che è un emoticon, ma il prof chiama così il corso di “Algoritmi ecc ecc”)
- Divulgativo: perché ci ha parlato dell’”ultimo teorema di Fermat”, dell’”ipotesi di Riemann” e di tante altre cose, che è ciò di cui ho una sete incredibile or ora
Invece gli altri professori sono un po’ più particolari, ma c’è tempo per parlarne ancora.
Il dipartimento era semi-deserto perché quelli di economia iniziano questo lunedì, e quindi da dopodomani cominceremo a guardarli in cagnesco, perché come mi è già stato annunciato, a Ferrara la facoltà di Economia è un po’ il rifugium peccatorium. Suppongo che anche loro guarderanno con disprezzo la nostra secchionaggione.
Vabbé, ho anche avuto modo di conoscere i miei compagni di corso. Sembrano tutti simpatici, brave persone, ovviamente ognuno con una personalità ben sfaccettata. Più ragazze che ragazzi è stato ciò che ho avuto modo di appurare da un punto di vista meramente numerico. Il resto si vedrà.
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