Ci sono molti, moltissimi casi in cui il web (cioè le persone che usano internet) possono aiutare la scienza.
Farò solo qualche esempio in materia:
Influweb: Da diverse settimane (dopo aver sentito un servizio – mi pare – a Scenari del TG3) collaboro a questo sito, fornendo ogni settimana indicazioni sul mio stato di salute, se ho l’influenza o anche solo il raffreddore. Ok, potrebbe essere una gran stronzata, ma se ognuno facesse così si riuscirebbe a fare una mappa ben precisa del contagio. È molto carino perché manda un avviso ogni settimana chiedendomi come sto, e con un click posso dirgli che sto bene e ho già fatto tutto il mio dovere. Insomma, tutto questo a qualcosa dovrà pur servire, no?
Haisentitoilterremoto: Ho scoperto questo sito per caso andando sul sito dell’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), dopo i tristi fatti di questi giorni. Se tutte le persone, dopo aver sentito una scossa tellurica, andassero su quel sito e compilassero il questionario (si perdono 5 minuti), sono convinto che si avrebbe una mappa ben più precisa dei sismi. Servirà a qualcosa, no?
Evolution Megalab: (Lo ammetto, ci ho messo un po’ a spulciare Google per ritrovare questa notizia vecchia di qualche giorno) Questo è un progetto che sento più vicino (il coordinatore italiano è un docente dell’Università di Ferrara), ma che è meno serio degli altri due. Se un po’ di persone dessero una mano, si avrebbe una mappa genetica più precisa.
Insomma, di esempi ne ho fatti anche troppi, ma il succo del discorso rimane il medesimo: è un po’ la mentalità wiki, tanti, con piccolissimi gesti, possono dare una mano. Su Wikipedia si correggono cose in base al proprio sapere, su altri siti si fa altro, non importa. Quel che conta è essere utili.
Spero che almeno voi, miei 2-3 lettori, diate una mano.
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