Tante volte mi sono chiesto come sarebbe stato il mio primo bacio. È una cosa normale, che ad ogni punto ogni adolescente affronta. La cosa che un po’ mi fa strano è che me lo sia chiesto fino a non molto tempo fa, ovvero fino a 19 anni suonati.

Ebbene sì, sono stato un po’ un tardone, ma non mi lamento.

Io, ecco, credevo di essere rimasto uno degli ultimi a non aver mai provato questo “piacere”, e invece, a quanto pare no. So che il concetto “uno degli ultimi” è molto relativo (non c’è rigore matematico! :lol: ) , ma in ogni caso credevo che fosse una specie rara, perlomeno per la mia generazione.

E, a quanto pare, mi sbagliavo.

Non dico che quasi nessuno della mia generazione arrivi quasi alla ventina senza aver dato un bacio, ma diciamo che un terzo circa, sì. E mi fa molto strano. In quel che ritengo un corretto “percorso formativo” (cursus honorum? vedetela come vi pare :-) ) questa fase ritengo si debba affrontare ben più giovani. (sulla quindicina, ad esempio, poi il “resto” gradualmente)

Mi pare ovvio che uno non possa deciderlo (a meno che non gli venga proposto e lui posponga questo avvenimento deliberatamente, il che presuppone una scelta che non ho intenzione di affrontare/criticare/supportare/discutere), quando arriva arriva (e infatti io diciamo che avrei fatto anche prima, se se ne fosse presentata anche l’occasione, ma ora, col senno di poi, sono contento che sia andata così), ma, ecco, credevo che la media fosse molto più bassa di quella che poi in fondo si è rivelata (non ho fatto una corretta indagine statistica: semplicemente ad occhio mi sembra più grande di quel che credessi).

L’idea di questo post (sennò divago e non va bene) è fondamentalente questa: credevo che la mia generazione fosse quella del “troppo presto”. E infatti ho diverse mie conoscenze che fanno ritenere questo “modello” appropriato. Gente che ha avuto il primo rapporto sessuale in 5ª elementare (non farò nomi, ma giuro che la cosa mi sconvolse abbastanza), o, più frequentemente, gente che ha bruciato tutte queste tappe nella scuola media. E mi sono accorto che è troppo sbagliato modellizzare queste cose.

Ormai, ora che non ho più complessi da farmi (del tipo «ma non è normale che non abbia ancora dato un bacio, cosa c’è che non va in me?»), cose che riconosco essere (state), col senno di poi, non solo completamente inutili ma anche abbastanza dannose e depressive, ma ahimé “normali”, vengo a sapere di molta più gente che sembrava vissuta e invece vissuta proprio non è.

Gente che si atteggia e basta. Bah.

Sono estremamente contento di come siano andate le cose, del fatto che mi ricordi del mio primo bacio perché è stato “sentito” e non “dato perché è tardi”. E queste son le cose belle della vita, si sa.

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2 Responses to “Il primo bacio”
  1. Tooby says:

    Tendi a farti troppi timori. :P

    (Quando me li facevo io ‘sti problemi, scrivevo in pentametri giambici, spesso allitteranti – nota per i cacaspilli, quello di sopra è imperfetto, col tempo mi sono arrugginito).

  2. Buccio says:

    Ma quanto è grande il campione della tua “indagine” :O ?
    Comunque in linea di massima sono d’accordo, la gente che sembra spesso non è. Anzi molto spesso.
    E le nuove generazioni ci battono in quanto a precocità, ma non mi sembra per niente un bene…. non li invidio :P

  3.  
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