Da ieri sono preoccupato per Facebook. O, sarebbe meglio dire, a causa di Facebook.
Dopo aver infatti letto l’intervista su Wired Italia di questo mese di Mark Zuckerberg (il fondatore di facebook) e dei suoi piani per il futuro, sto cominciando davvero a tremare.
Riassumerò brevemente: Facebook vuole rubare a Google il monopolio delle ricerche e (soprattutto) quello delle inserzioni, che fatturano un sacco di miliardi di dollari l’anno. E come pensa di farlo? Con le informazioni che gli utenti danno di loro stessi. Stando alle parole dello stesso, secondo lui facebook vincerà su google perché uno quando deve cercare una cosa, ad esempio un film, preferisce vedere quello che pensano i propri amici piuttosto che stare a cercare su google, dovendo eliminare il rumore).
Questo ragionamento mi può anche stare bene, ma non è per forza scontato che quando io cerco qualcosa sia assolutamente interessato a cosa il mio vicino di casa ne pensa (tra l’altro portava una grande argomentazione lo stesso fondatore di facebook: il suo sito è meglio perché se cerchi il tuo vicino di casa su facebook sai anche di che colore ha fatto la cacca ieri (se questo è così pollo da scriverlo) mentre su Google no, quindi, cazzo! è meglio facebook!).
Dopo questa piccola parentesi ironica, devo dire che mi sento molto minacciato. Che io sia un Googlista accanito si sa, anche troppo bene, e questo mio atteggiamento potrebbe parer davvero inappropriato in quanto sì che Google sa pure troppo di noi. Ma c’è una piccola, piccolissima differenza che veniva accennata in quell’articolo: Google permette di esportare tutto ciò che fai con lui, non ti obbliga a usare la sua piattaforma. E facebook, al contrario, vuole che la roba passi attraverso di sè, e, soprattutto, i TOS (che fb ha provato a cambiare senza dire niente a nessuno un po’ di tempo fa) affermano che qualunque cosa venga caricata su fb dall’utente è e sarà di proprietà di facebook, senza sè e senza ma. Così in pratica la gente non fa altro che regalare della roba, che non potrà mai più togliere. (Ho sentito di gente che ha problemi a cancellare il proprio account, che non viene mai del tutto cancellato ma solo sospeso o qualcosa del genere).
In ogni caso ho paura, ho paura come non mai a usare facebook. Il problema è che l’ambiente “ti costringe” in quanto la maggior parte delle “stronzate” (se mi passate il termine) passa da lì.
E ho paura per la gente, più che per me.
Suggerisco la lettura dell’articolo a chi può, chi non può si faccia bastare le mie parole. E tremi un pochettino.
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