La parte non verbale

Durante questo mio lungo (ma neanche troppo) mese di permanenza in Grecia, non parlando neanche una parola di greco (né moderno, né antico) ho avuto modo di apprezzare quanto si riesca a comunicare anche solo con le espressioni e con i gesti.

Non ho certamente scoperto l’acqua calda, ma quando si parla la stessa lingua del proprio interlocutore non si fa molto caso a queste cose, oppure tutto ciò avviene in maniera molto automatica, senza farci caso.

Devo dire anche però che in un paio di frangenti mi sono trovato un po’ in difficoltà, perché alcuni gesti che io considero normale fare hanno un significato completamente diverso, oppure per parole vengono usati altri gesti.

Faccio un esempio molto pratico:

  • Quando noi diciamo "sì" ruotiamo la testa su e giù un paio di volte
  • Quando diciamo "no" ruotiamo la testa a destra e sinistra un paio di volte
Là invece ho visto questi gesti:
  • Quando dicono sì ruotano la testa in basso e a sinistra (o a destra, dipende dalla persona o dalla volta)
  • Quando dicono no muovono una volta la testa verso l'alto schioccando la lingua
Non voglio troppo generalizzare, però l’ho visto fare talmente di frequente che mi ha fatto riflettere.

Ed è molto strano e bello recarsi in un paese con così diverse abitudini. Almeno fino a quando si riesce a decifrare il tutto.

Davide Taviani · 1 September 2009
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