Metempsicosi dei blogger
È un giorno molto triste per me.
Ma molto, molto triste.
Paulthewineguy ha chiuso. Probabilmente era stanco di essere PTWG e non se stesso.
Per me è una giornata molto triste perché io, in fondo, a PTWG volevo bene. Poi era bella questa cosa del suo anonimato (del fatto che anche facendo un whois al dominio non si riesca a sapere chi sia). In questi tempi dove la privacy sta andando a puttane (semplicemente perché la gente fornisce di sua spontanea volontà i cazzi propri al resto del mondo), beh, era un idolo.
Mi piaceva per il suo tono irriverente, per tutte le cose che scriveva, per il “basta con le cazzate, torniamo alle notizie importanti” (che facevano capire come ci sia gente che sta davvero male con la testa), con il suo “sex everywhere” mi ha fatto sorridere.
Devo però dire che con questa chiusura ai miei occhi assume un ulteriore livello di coolness. Aveva abbastanza pubblico per potersi adagiare sugli allori, per tirarsela. E invece se ne va in punta di piedi, rinunciando a tutto quello che ha fatto come PTWG.
Qualcuna mi ha detto: PTWG è come un libro, lo leggi la prima volta e ti rimane nella memoria.
Io lo vedevo un po’ più alla V.
Evey: Chi sei? V: Chi?... "Chi" è soltanto la forma conseguente alla funzione, ma ciò che sono è un uomo in maschera. Evey: Ah, questo lo vedo! V: Certo. Non metto in dubbio le tue capacità di osservazione. Sto semplicemente sottolineando il paradosso costituito dal chiedere a un uomo mascherato chi egli sia.Questo dialogo glielo vedo cucito a pennello.
Addio PTWG. Spero che ti reincarnerai (da qui il titolo del post), spero che tu riesca ancora a farci emozionare, spero che tu riesca ancora a farci pensare.