Il Natale si appropinqua, e fin qua nessun dubbio. Che io scriva post pieni di ovvietà è altrettanto sicuro, però, con un po’ di fortuna, questo sarà un post scritto un po’ meglio dei precedenti. Faccio ammenda: sono sempre più distratto e sbrigativo!
Ciononostante voglio, devo, sento il bisogno di scrivere un post un po’ a tema.
Tutte le volte che si avvicina questo periodo carico di eventi (in primis gli esami, le feste, quest’anno vado in Grecia), sarà che mi sono già dimenticato dell’anno precedente, sarà che sono contagiato da un morbo comune, ma mi tocca scrivere un post un po’ gioioso.
Ma questa volta, proprio questa volta, a differenza degli anni scorsi, ho deciso di prendermi un po’ di tempo lontano dal mio caro e consueto pc (che sta ormai tirando le cuoia), un po’ di tempo per girare per le vie di Ferrara per così dire, “principali” (in termini di shopping). Beh, camminare (anche se da solo, essendo la mia bella assai lontana) fra la gente tutta ben vestita (non nel senso di eleganza, ma piuttosto in quanto a temperatura) su una strada rischiarata a giorno dalle luci natalizie (ah! che spreco!), con la temperatura di certo non polare, ma ben lontana dalla padana afa agostana (che pessima rima!), beh, mi rilassa decisamente.
COMECOSACOME? “Io”, “shopping”, “relax” nella stessa frase? Ebbene sì. Se un po’ di tempo fa mi avessero fatto leggere questo post, beh, avrei giurato che io mai e poi mai sarei stato capace (mio malgrado) di diventare così. (ok, mi sento un po’ un ex caso-umano, ma fa lo stesso)
In ogni caso, ammetto di non essere cambiato fino al midollo rispetto a quando “GIAMMAI uscire di casa per fare spese!” perché io non vado a fare shopping *per me* da una vita. Ma a questo porrò rimedio nella mia sosta macedone (forse
).
Ho scoperto che mi rilassa un sacco andare in giro per negozi per scovare i regali da fare ad amici e parenti (decisamente più i primi dei secondi). Sono estremamente contento quando vado in un negozio e lo spulcio con fare meticoloso (quando si tratta di acquisti, ah! sono una fredda macchina calcolatrice!) alla ricerca di un qualcosa da poter dare alla persona una volta accuratamente impacchettato e corredato di adeguato biglietto. Che poi il regalo in sé significa niente, ma mi fa star bene il pensiero di farlo, mi fa star bene il fatto di essere in giro apposta per quel motivo. Mi sento un po’ buono insomma.
E così apprezzo il gift di quest’anno, quello della felicità anche sotto questo aspetto.
(Sì, alla prossima mi sentirete urlare “HO-HO-HO!”
)
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Ti dirò la verità… Girare “in personal” tra le vie dello shopping Ferrarese mi mette sempre tristezza, soprattutto sotto le feste. La tristezza, inoltre, aumenta linearmente con l’aumentare dell’orario (ovviamente 24h), visto che le luci si accendono e l’atmosfera si fa più intima.. La gioia in realtà nel periodo natalizio credo venga trasmessa per osmosi dalle decorazioni alle persone, e credo che sia questo il motivo per il quale le “lucine” stradali vengono esposte sempre prima. E ancor più la gioia si espande nello stare con gli amici: il caso strano è che l’arrivo delle feste intensifica – per quale motivo? – tali occasioni. Che poi lo stare con gli amici abbia per motivazione lo shopping sicuramente aiuta (credo che lo spendere anche solo 1 euro ma per un buon motivo aumenti la produzione di serotonina)!
In any case lo stare con amici, parenti e comunque in compagnia rende felici, e la cosa è contagiosa.
Quindi HO HO HO!!
Nonostante tu sia stata in disaccordo con me…io sono d’accordo con te. Non sotto tutti i punti di vista, perché anche per me vale il principio di non contraddizione (solo quando mi fa comodo però
)
In ogni caso riconosco che quanto hai scritto corrisponde al vero. In effetti scrivendo questo post non avevo calcolato tutte le possibili sfaccettature del “girare in personal” fra le strade di Ferrara, ma avevo ben in mente un tipo particolare di uscita.
Esco dall’università, sono ormai le 18 e sto in giro per un’oretta, un’oretta e mezza.
Comunque la storia delle decorazioni per osmosi, accipicchia se è vero!
Odio girare per il centro pieno come un uovo schivando persone e sacchetti. Ma devo dire che quando so dove andare a cosa prendere allora mi sento quasi sereno. Ci andrei per osservare tutte quelle mamme quei papà quegli amanti impegnati in spese compulsive dentro e fuori le boutique o i negozi dei centri commerciali e non le invidio minimamente. Io i miei 3 o 4 regali li ho fatti e sono a posto.
Se poi vuoi leggere cosa mi ha ispirato il tuo post, leggilo qui: http://lazonadiale.blogspot.com/2009/12/spirito-del.html
CIAO!
A.