Una delle cose belle di stare all’estero per un periodo prolungato, è che per qualche giorno smetti di pensare a quello che sta succedendo nel tuo paese.

E in un periodo come questo, c’è solo da dimenticare. E sperare che tutto passi il prima possibile.

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2 Responses to “All’estero”
  1. Alessandra says:

    Ho potuto sperimentare per ben due volte questa sensazione: all’estero, gente che parla un’altra lingua, altre abitudini di vita alle quali adeguarsi (volenti o nolenti, ma in generale volenti), tante cose da vedere e da esplorare.
    Lo stare all’estero inoltre non ti lascia neanche il tempo di accendere la tv e quindi subire passivamente ciò che viene trasmesso; aggiungo comunque che si subirebbero cose altre (in quanto a lingua e in quanto a contenuti) e la sensazione sarebbe simile a quella provata guardando le trasmissioni dell’Istituto Luce (“ma cos’è ‘sta roba??”).

    Quando ho provato questa esperienza per fortuna non avevo ancora troppa coscienza per la Res Publica, per questo invidio chi può fare questa esperienza ora…

    P.S. E comunque viva Bob the Builder!

  2. Ale says:

    Per come è messa la nazione in cui eri quando hai scritto (e per come è messa tutt’ora…) credo che anche la popolazione che ti stava ospitando abbia avuto (ed ha!) il tuo stesso pensiero. Stando però a casa….

  3.  
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