Una carica inaspettata

Ci sono delle giornate in cui pensi che davvero vada tutto storto:

  • ti svegli con il mal di testa (dopo essere andato a letto con il mal di testa e preso la tachipirina) e pensi "mapporcapeletta, ma oggi devo fare un sacco di roba",
  • ti alzi e cominci a sistemare un po' le cose che devi fare,
  • un amico di chiede aiuto in LaTeX perché, mettendo a parte la modestia, sei l'unico che ci capisce qualcosa e non va per sentito dire (più o meno),
  • vai a stampare la tesi e la tizia è una fulminata, ti fa perdere un'ora perché fra un ostreghéta e l'altro, ti racconta metà storia della sua vita,
  • torni a casa in ritardo e prepari velocemente le slide sulla tesi per andare dalla relatrice a esporle,
  • vai dalla suddetta relatrice e dopo 5 minuti di chiacchiere riceve una telefonata e ti senti dire "fatti un giro: è una cosa lunga",
  • dopo esserti fatto un giro ti prepari e, dopo un'ora, ti vengono a proporre di pranzare, ma tu non avevi pianificato di essere lì a quell'ora, e mangiare per poi fare una presentazione, aumenta vertiginosamente il rischio di rutti (pardon),
  • vieni smerdato un po' perché non fai capire quel che si è fatto nella tesi,
  • torni a casa tardi, affamato, stanco e con questo cazzo di mal di testa che non ti ha abbandonato,
  • varie ed eventuali nel pomeriggio
E poi cominci a pulire casa e fuori comincia a piovere.

E l’odore della pioggia e del pulito, ti fanno sentire un figo.

Giornate così, ce ne sono una manciata nella vita.

E si vede che sei dietro a una cacchio di presentazione con beamer, se anche questo post sembra un itemize (elenco puntato in LaTeX).

Eh, la vie.

Davide Taviani · 19 July 2011
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