Posts Tagged “arte”

Evitare di andare alle mostre d’arte la domenica pomeriggio.

Soprattutto se si tratta della mostra del caro amico Joseph Mallord William Turner (o J.M.W. Turner, come si suole abbreviare) al Palazzo dei Diamanti di Ferrara (tra l’altro, che gran bel posto!)

Devo dire tutto sommato che mi è piaciuta, soprattutto per come il J. Willy (non mi sembra il caso di chiamarlo Mally) rende le nuvole, e per la luce data dal tramonto.

Peccato che, essendo la mostra “Turner e L’Italia”, non ci fossero i suoi migliori. Ma mi accontento dai :)

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Ebbene sì, ormai sono un ex-liceale. Per quelli che pensano “Ma non sai ancora i risultati!” dico che anche senza orale avevo comunque 60, tiè!

Partendo da questo presupposto, 19 crediti del triennio + 41 delle tre prove scritte = 60 (la sufficienza), non ero troppo agitato. Male che vada un bel punteggio l’avrei comunque ottenuto!

Dunque, sono entrato alle 12 e qualcosa e, visto che avevo messo nella chiavetta alcuni filmati sulla superfluidità da far vedere ai professori e il computer era da accendere e aspettare, ho passato una buona decina di minuti a conversare liberamente con i commissari esterni, nonché il presidente di commissione, sul mio futuro e sulla mia attività di contributore e amministratore di Wikipedia. Ci vuole classe, lo ammetto. :lol:

Non appena sistemato il computer, ho cominciato a dire la mia tesina, è stat qualcosa del genere (la ripeto perché ormai la so a memoria)

Nella mia relazione parlerò di come la rivoluzione russa abbia portato all’instaurazione di un regime totalitario, per poi analizzare i collegamenti con animal farm di george orwell e la sua poetica realista e molto attenta alle classi più povere, per poi analizzare la biografia e il contributo alla fisica da parte di Lev Landau, un premio nobel per la sua ricerca sulla superfluidità dell’elio.
Innanzitutto bisogna premettere che la rivoluzione russa è stato un evento che ha influenzato profondamente il XX secolo in quanto si tratta della prima messa in opera della teoria di Marx ed Engels del 1848 nel “Manifesto del partito comunista”, non elencherò le fasi della rivoluzione per mancanza di tempo ma mi soffermerò sui fatti successivi. La rivoluzione avvenne nel 1917, un anno molto importante perché ricordiamo che la Russia era in guerra a fianco dell’Intesa e proprio questo stato di belligeranza è fondamentale, secondo le parole dello stesso Lenin. Dopo la salita al potere di quest’ultimo…

Basta che non mi va di ripetere per l’ennesima volta la tesina :P

Si passa alle domande:

Italiano: Il rapporto fra gli intellettuali e il regime fascista. Poiché quest’argomento non è stato affrontato durante l’anno, ho cercato di barcamenarmi (spiegando la situazione alla professoressa) dicendo qualcosa su Ungaretti, anche se non sono stato propriamente brillante. Ma questa domanda è stata totalmente altro da ciò che mi aspettavo.

Latino: il rapporto con i potenti: Tacito. E qui, fortunatamente, mi ero preparato l’argomento, e così ho parlato dell’Agricola, di quest’opera mista, del nunc demum redit animus, e della sua critica a Domiziano.

Storia: La guerra di Spagna intesa come prologo della Seconda Guerra Mondiale, la contrapposizione dell’ideologia sinistra-destra (brigate internazionali e falangisti). Il patto Molotov – Von Ribbentropp e l’operazione Barbarossa, come Stalin si trova a fronteggiare Hitler.

Filosofia: La dittatura del proletariato. Qua l’unica sbavatura consistente, in quanto ho avuto un momento di sbandamento quando mi sono dimenticato della crisi di sovrapproduzione del capitalismo. Pazienza

Arte: Due parole veloci su Guernica e Picasso, ho citato un altro grande cubista Braque. Tutto qua? :-O

Scienze: Differenza fra erusione effusiva ed esplosiva, descrizione dell’eruzione pliniana (o idromagmatica, come preferite) e della differenza fra i vulcani ai margini delle zolle e quelli situati nei punti caldi, come le Hawaii.

Fisica: Due parole veloci sulla relatività e sulla prova che la teoria di Einstein è valida.

Matematica: La definizione di integrale. Mi sono un po’ barcamenato tirando in ballo il teorema fondamentale del calcolo integrale.

Inglese: Orwell in generale. Non era in programma ma sono riuscito a fare un figurone comunque, perché sono stato l’unico che è stato interrogato su qualcosa completamente al di fuori di ciò che era stato spiegato in classe.

E ora sono un ex-liceale. Un vacanziero. Un disoccupato. Uno che vive la giornata, insomma. E non si sta male, anche se non ho pienamente realizzato ancora. Domani sarà già meglio!

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E oggi c’è stata la prova conclusiva, per quanto riguarda gli scritti, dell’esame di maturità.

Innanzitutto c’è stata un po’ di disinformazione da parte dei telegiornali che hanno etichettato la terza prova come quiz. Quiz un cazzo visto che ho dovuto fare 4 trattazioni 4 di 20 righe ciascuna. E scusate se è poco.

Comunque la prova si è articolata nel modo seguente:

  • Storia: Cause, caratteristiche e conseguenze della Grande Guerra. – Scrivere in 20 righe tutto ciò è assolutamente un’impresa ardua, perché se devi fare un discorso un po’ decente, e dire un po’ di cose se ne potrebbero scrivere tranquillamente 40 di righe.
  • Arte: i macchiaioli (c’erano un quadro di Lega e uno di Fattori) – È stata la prova che è andata peggio (tra l’altro stamattina volevo ripassare Fattori ma non ho potuto perché non ho trovato il riassunto) perché è difficile scrivere 20 righe, e così mi sono messo un po’ a descrivere le opere. Però nel complesso non penso di essere andato male
  • Scienze: L’evoluzione di una stella con una massa di decine di volte quella solare, dalla nascita alla “vecchiaia” – Questa è stata la prova che è andata meglio, perché sono riuscito a scrivere bene e tante informazioni precise (anche cose extra come i Globuli di Bok e la deformazione spazio-temporale dei buchi neri) e anzi ho dovuto scrivere piccolo piccolo per starci
  • Inglese: La conclusione del primo atto di “Waiting for Godot” di Beckett – Premettendo che la prova di inglese era quella che mi spaventava di meno, si è rivelata invece la peggiore, perché quest’opera del “Teatro dell’Assurdo” mi fa veramente schifo. Però col fatto che in inglese me la cavicchio sono riuscito a cavare qualcosa dal buco, anche perché fortunatamente mi ricordavo alcuni dei temi.

Complessivamente pertanto non mi lamento, soprattutto perché, se ci fosse stata filosofia, molto probabilmente non avrei saputo cosa scrivere e la media (che poi decreta il voto della 3ª prova) sarebbe calata vistosamente.

Qui studio a voi stadio (ah no che di stadi oggi non si può parlare, ma forza Russia!)

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Oggi ho fatto un gesto che ha un po’ di coraggioso e molto di incosciente.

Ho preso il telefono e (dopo aver ottenuto il numero da suo figlio tramite vie traverse :lol: ) ho telefonato alla prof di inglese per chiederle le materie che ci saranno nella 3ª prova di lunedì.

Picche. Ha risposto che non può dirmi niente, perché non si può, no no no. Cazzo, io ci speravo. E non solo io, tutti i miei compagni di classe speravano in me per poter ottenere qualche informazione.

Suvvia solo sapere le materie della terza prova, mica le domande che ci saranno, come al classico! (Rosico un bel po’)

Comunque la previsione dovrebbe essere la seguente (tra parentesi i probabili argomenti)

  • Arte: (Giovanni Fattori, Silvestro Lega, Henri de Toulouse-Lautrec, Giovanni Segantini, Pablo Picasso, Renato Guttuso)
  • Scienze (praticamente tutto, io però punterei su: Tettonica a zolle, vulcanesimo, terremoti)
  • Filosofia (spero non Hegel, Marx sarebbe l’ideale)
  • Inglese (dovrebbe essere dal modernismo in poi: Eliot, Joyce, Beckett, Kerouac, Pop (Liverpool) poetry)

E in culo alla balena.

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Indovina indovinello, un altro riassunto!

Silvestro Lega, nato nel 1826, rappresenta la voce più familiarmente lirica della pittura macchiaiola. Formatosi all’Accademia di Belle Arti di Firenze, entrò presto a contatto con il gruppo di giovani del Caffè Michelangelo, i macchiaioli. Costantemente ispirato al disegno nitido e preciso del ’400 fiorentino, dopo aver esordito come pittore storico andò sempre più avvicinandosi alla macchia, convertendosi totalmente ad essa nel 1861. Lega, comunque, fornisce le prove più alte quando si impegna nei temi di soggetto quotidiano, rispecchianti la realtà ben nota della società piccolo-borghese della seconda metà dell’800. Il pittore restituisce allo spettatore il travaglio e la complessità sociale di un’intera epoca, nella difficile fase di transizione da una realtà ancora agricola ai primi fermenti di quella industriale. Nel dipinto “Canto dello stornello“, l’artista si cimenta con i suoi temi più sentiti: il ritratto e la riproduzione di interni. L’indagine pittorica di Lega, dunque, è al tempo stesso acuta e intima, riuscendo a porre eguale attenzione sia al fresco naturalismo della rappresentazione sia alla affettuosa quotidianità del soggetto.

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