Andando contromano per la francigena
Posted by Helios in fun, tags: blog, persone, twitterÈ da un po’ di giorni che ho in testa questo post. Anzi, parecchi giorni, ma solo oggi ho avuto il coraggio di scriverlo.
Sì, perché ho voglia di parlare di Paolo De Guidi. Ne parlo come se lo conoscessi davvero, anche se non l’ho mai incontrato di persona sento che sia proprio così. Dopotutto seguo il suo blog e anche il suo twitter.
Magari avete già sentito parlare di lui, è quel tizio che a inizio dicembre ha preso su ed è partito per Cambridge per andare dalla sua ragazza. A piedi.
È de-ci-sa-men-te il mio mito personale.
Lo stimo e lo ammiro per un’infinità di motivi:
Prima di tutto ha dimostrato di avere gli attributi quadrati: ha spedito la sua prima lettera di dimissioni a settembre e ha smesso di lavorare il giorno del suo compleanno, e poi il 7 dicembre è partito, contando di arrivare a fine marzo. (scusate la caduta di tono, ma direi che lui ha vinto. Ha vinto. Non ci sono altri termini! Mi esalto solo a pensarci!).
Lui ha avuto il coraggio di smettere di correre, fermarsi, prendere un bel respiro e camminare. E camminare è diventato estremamente raro oggigiorno; non fraintendiamoci, non sto intendendo mettere un piede dietro l’altro e basta, cosa che fanno tutti quotidianamente (non conosco persone che fluttuano), ma camminare e guardarsi attorno, con occhio vorace, e la mente desiderosa di vivere il cammino.
Non so bene come esprimere il turbinio di emozioni che mi suscita questa impresa ogni volta che ci penso, e soprattutto come anche ogni minimo dettaglio mi esalti!
Dormire con CouchSurfing? Fantastico.. non l’ho mai provato ma dormire “in giro” in cambio di esperienze e fare quattro chiacchiere, deve essere una delle esperienze migliori del mondo. Prometto anche io che ci penserò, lo prometto davvero.
Uno dei punti di forza che rendono questo viaggio diverso, è di come sia impregnato di web: ha pianificato il suo itinerario con Google Maps, aggiorna quotidianamente (anche di più) il suo stato su Twitter, tiene un blog. Insomma, è nella rete.
E penso che la rete debba restituirgli un po’ delle emozioni che riceve da quest’uomo. Parlo di me, che ormai non c’è sera che non vada a nanna e mi metta a controllare con il mio androidfonino il suo blog e il suo stato di Twitter prima di dormire. Faccio così un po’ perché sono in apprensione per lui (purino, con tutto sto freddo), un po’ perché mi piace immaginarlo, che incede solo per avvicinarsi alla sua bella.
Ti dirò Paolo, stai mettendo voglia anche a me di fare qualcosa del genere. Però non ho voglia di nuotare da Brindisi fino a Igoumenitsa e il giro dei Balcani me lo risparmierei volentieri. Ma chissà, che non possa emulare la sua impresa in scala assai minore.
Perché è bello, bellissimo, fermarsi e realizzare quanto sia bello il mondo che ci circonda. Io questa sensazione l’ho provata una volta sola e ho scritto della mia esperienza.
Nei giorni scorsi, il fiero camminatore della francigena contromano, è stato preso un po’ da sconforto ed è qua che dico “tocca a noi” (oltre che alla sua dolce metà che, a quanto so, l’ha raggiunto per un pochino) tirarlo su. E per questo accodo il mio messaggio a Radio Contromano.
E aggiungo una nota: Paolo, se tu vorrai sarai sempre ospite ben lieto a casa mia. Mi piacerebbe accompagnarti da qualche parte, ma non ho gli attributi necessari (e lo riconosco apertamente) e neanche le gambe buone. Un letto, un pasto caldo, e una buona storia, beh, quelle te le sei guadagnate senza alcun dubbio.
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