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100

Questa è la foto del premio che ho ricevuto stamane per essermi diplomato con 100/100. La cerimonia non è stata male, anche se ovviamente, essendo una cerimonia, si è rivelata alquanto noiosa. Almeno, i relatori (gente tipo il prefetto di Forlì-Cesena) avevano un difetto di pronuncia ciascuno, (gente che diceva so-o-o-o-cietà, ad esempio) e ciò ha reso il sentire i loro sproloqui sui giovani che sono bravi, e bla bla bla.

Balle.

I giovani non sono bravi per un cazzo. Almeno questo è il mio punto di vista. Ovvio che non puoi pensare che i 127 100/100 (di cui mi pare 19 con la lode) siano futuri avanzi di galera, ma non si può nemmeno generalizzare, dire che invece sono tutti bravi, e che non è vero che la gente beve, si droga e cose del genere. Per uno che prende 100, ce ne sono 5 che non ne hanno un’idea e hanno sempre (o quasi) copiato.

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The pyre of knowledge

Questa è il rogo che abbiamo fatto a casa dell’Anna, il giorno in cui avevo dato l’orale, il giorno in cui eravamo tutti liberi. E così abbiamo bruciato appunti ormai inutili (chi riuscirebbe a leggere la mia calligrafia?) perché trascritti già sui quaderni.

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Ebbene sì, ormai sono un ex-liceale. Per quelli che pensano “Ma non sai ancora i risultati!” dico che anche senza orale avevo comunque 60, tiè!

Partendo da questo presupposto, 19 crediti del triennio + 41 delle tre prove scritte = 60 (la sufficienza), non ero troppo agitato. Male che vada un bel punteggio l’avrei comunque ottenuto!

Dunque, sono entrato alle 12 e qualcosa e, visto che avevo messo nella chiavetta alcuni filmati sulla superfluidità da far vedere ai professori e il computer era da accendere e aspettare, ho passato una buona decina di minuti a conversare liberamente con i commissari esterni, nonché il presidente di commissione, sul mio futuro e sulla mia attività di contributore e amministratore di Wikipedia. Ci vuole classe, lo ammetto. :lol:

Non appena sistemato il computer, ho cominciato a dire la mia tesina, è stat qualcosa del genere (la ripeto perché ormai la so a memoria)

Nella mia relazione parlerò di come la rivoluzione russa abbia portato all’instaurazione di un regime totalitario, per poi analizzare i collegamenti con animal farm di george orwell e la sua poetica realista e molto attenta alle classi più povere, per poi analizzare la biografia e il contributo alla fisica da parte di Lev Landau, un premio nobel per la sua ricerca sulla superfluidità dell’elio.
Innanzitutto bisogna premettere che la rivoluzione russa è stato un evento che ha influenzato profondamente il XX secolo in quanto si tratta della prima messa in opera della teoria di Marx ed Engels del 1848 nel “Manifesto del partito comunista”, non elencherò le fasi della rivoluzione per mancanza di tempo ma mi soffermerò sui fatti successivi. La rivoluzione avvenne nel 1917, un anno molto importante perché ricordiamo che la Russia era in guerra a fianco dell’Intesa e proprio questo stato di belligeranza è fondamentale, secondo le parole dello stesso Lenin. Dopo la salita al potere di quest’ultimo…

Basta che non mi va di ripetere per l’ennesima volta la tesina :P

Si passa alle domande:

Italiano: Il rapporto fra gli intellettuali e il regime fascista. Poiché quest’argomento non è stato affrontato durante l’anno, ho cercato di barcamenarmi (spiegando la situazione alla professoressa) dicendo qualcosa su Ungaretti, anche se non sono stato propriamente brillante. Ma questa domanda è stata totalmente altro da ciò che mi aspettavo.

Latino: il rapporto con i potenti: Tacito. E qui, fortunatamente, mi ero preparato l’argomento, e così ho parlato dell’Agricola, di quest’opera mista, del nunc demum redit animus, e della sua critica a Domiziano.

Storia: La guerra di Spagna intesa come prologo della Seconda Guerra Mondiale, la contrapposizione dell’ideologia sinistra-destra (brigate internazionali e falangisti). Il patto Molotov – Von Ribbentropp e l’operazione Barbarossa, come Stalin si trova a fronteggiare Hitler.

Filosofia: La dittatura del proletariato. Qua l’unica sbavatura consistente, in quanto ho avuto un momento di sbandamento quando mi sono dimenticato della crisi di sovrapproduzione del capitalismo. Pazienza

Arte: Due parole veloci su Guernica e Picasso, ho citato un altro grande cubista Braque. Tutto qua? :-O

Scienze: Differenza fra erusione effusiva ed esplosiva, descrizione dell’eruzione pliniana (o idromagmatica, come preferite) e della differenza fra i vulcani ai margini delle zolle e quelli situati nei punti caldi, come le Hawaii.

Fisica: Due parole veloci sulla relatività e sulla prova che la teoria di Einstein è valida.

Matematica: La definizione di integrale. Mi sono un po’ barcamenato tirando in ballo il teorema fondamentale del calcolo integrale.

Inglese: Orwell in generale. Non era in programma ma sono riuscito a fare un figurone comunque, perché sono stato l’unico che è stato interrogato su qualcosa completamente al di fuori di ciò che era stato spiegato in classe.

E ora sono un ex-liceale. Un vacanziero. Un disoccupato. Uno che vive la giornata, insomma. E non si sta male, anche se non ho pienamente realizzato ancora. Domani sarà già meglio!

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Come recita il mio sottonick su M$N da stamattina, siete tutti invitati al grande spettacolo comico che avrà luogo martedì 1 luglio presso il Liceo Scientifico Augusto Righi di Cesena, in Piazza Karl Marx 4.

L’ingresso è gratuito*! Affrettatevi che ci sono rimasti solo pochi posti disponibili!

Ah, per chi se lo stesse chiedendo, il suddetto spettacolo comico è il mio orale della maturità. (Non disturbatevi, sono già morti tutti i lupi)

*Eventuali patatine/pop-corn sono a carico dello spettatore

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E oggi c’è stata la prova conclusiva, per quanto riguarda gli scritti, dell’esame di maturità.

Innanzitutto c’è stata un po’ di disinformazione da parte dei telegiornali che hanno etichettato la terza prova come quiz. Quiz un cazzo visto che ho dovuto fare 4 trattazioni 4 di 20 righe ciascuna. E scusate se è poco.

Comunque la prova si è articolata nel modo seguente:

  • Storia: Cause, caratteristiche e conseguenze della Grande Guerra. – Scrivere in 20 righe tutto ciò è assolutamente un’impresa ardua, perché se devi fare un discorso un po’ decente, e dire un po’ di cose se ne potrebbero scrivere tranquillamente 40 di righe.
  • Arte: i macchiaioli (c’erano un quadro di Lega e uno di Fattori) – È stata la prova che è andata peggio (tra l’altro stamattina volevo ripassare Fattori ma non ho potuto perché non ho trovato il riassunto) perché è difficile scrivere 20 righe, e così mi sono messo un po’ a descrivere le opere. Però nel complesso non penso di essere andato male
  • Scienze: L’evoluzione di una stella con una massa di decine di volte quella solare, dalla nascita alla “vecchiaia” – Questa è stata la prova che è andata meglio, perché sono riuscito a scrivere bene e tante informazioni precise (anche cose extra come i Globuli di Bok e la deformazione spazio-temporale dei buchi neri) e anzi ho dovuto scrivere piccolo piccolo per starci
  • Inglese: La conclusione del primo atto di “Waiting for Godot” di Beckett – Premettendo che la prova di inglese era quella che mi spaventava di meno, si è rivelata invece la peggiore, perché quest’opera del “Teatro dell’Assurdo” mi fa veramente schifo. Però col fatto che in inglese me la cavicchio sono riuscito a cavare qualcosa dal buco, anche perché fortunatamente mi ricordavo alcuni dei temi.

Complessivamente pertanto non mi lamento, soprattutto perché, se ci fosse stata filosofia, molto probabilmente non avrei saputo cosa scrivere e la media (che poi decreta il voto della 3ª prova) sarebbe calata vistosamente.

Qui studio a voi stadio (ah no che di stadi oggi non si può parlare, ma forza Russia!)

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