Posts Tagged “inglese”

Come da titolo oggi c’è stata la simulazione di 3^ prova.

  • Storia: Parlare del dibattito fra interventisti e neutralisti
  • Inglese: Poesia di William Wordsworth + inquadrare lo stile dell’autore e i temi principali da lui adottati
  • Fisica: Parlare dell’interazione fra due cariche soffermandosi maggiormente sul campo elettrico
  • Arte: Eduard Manet: Inquadrare l’artista nel movimento e parlare dello stile, riferendosi alle opere

Devo dire che sarebbe potuta andare molto peggio, ma non è stata una passeggiata. Quattro materie in tre ore non è molto, anche se a dir la verità questo è stato l’ultimo dei miei problemi, visto che avevo finito dopo un’ora e mezza. Più che altro il problema è che devi sapere il programma di tutte le materie della terza prova, che sono 8 e non 4 come questa volta (Inglese e Fisica sapevamo già perlomeno che ci sarebbe stato qualcosa di romanticismo ed elettrostatica)

Pesante, e speriamo che luglio arrivi presto. Ma presto presto!

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Se interrogasse anche in latino sabato, sarebbe l’en plein.

Matematica non mi dà troppi problemi: teorema di Rolle, di Lagrange, di De L’Hopital, e le varie applicazioni.
Inglese nemmeno: Estetismo e Oscar Wilde, “Il ritratto di Dorian Gray.
Storia: Vista la magnanimità del signor professore (nel senso che è un signor professore, come si deve) devo sapere a memoria solo da Karl Marx alla fine della prima guerra mondiale. E ci è andata bene.

Latino? “Satyricon” di Petronio. Che se interrogasse anche lui penso che potrei battere il record di sfiga: 4 in una sola mattinata.

Ok ammetto che questo non è un post molto sensato, ma ultimamente (e forse non solo ultimamente!) lo sono tutti quanti. Sic.

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Visto che per inglese ho dovuto fare una presentazione, e poiché sono davvero soddisfatto di come sia venuta l’interrogazione, non posso astenermi di condividere la mia felicità con anche altre persone. Pertanto:

The Strange case of Dr. Jekyll & Mr. Hyde – presentazione (versione .odp, versione .pdf )
The plot – la trama in breve (versione .odt, versione .doc)
Explanation – la spiegazione delle varie diapositive (versione .odt, versione .doc)

Ovviamente tutto il materiale è sotto cc-by-sa come questo blog

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This post is both in english and italian, for people who just don’t know both languages.

Recently, as I become involved in photography in a less amatorial manner, I decided to buy a reflex camera, with a good compromise between price and performances.

Now, that’s the time of the choice (more and less). And i really can’t decide between two cameras, one Canon and the other one Nikon.

  • Canon EOS 400D
  • Nikon D40X

Comparing these two different models, the only clear difference is that the Canon has the “EOS Integrated Cleaning System featuring a Self Cleaning Sensor Unit” and the price: the Nikon is a bit cheaper ( 90 € = 125 $, is the difference between the two cameras), due to the 90th anniversary.

So, i’m really doubtful. How much is this “Cleaning System” worth? Without it, will be difficult to manage a reflex camera for a non-professional photographer as I am?
Doubtful, definitely doubtful.


Ebbene, un dilemma mi assale:

Poiché probabilmente (intendo dire, molto probabilmente), farò il “grande passo”, ovvero prendere una reflex digitale, perché sinceramente la mia Casio Exilim-Z500 ha fatto anche troppo, non so quale macchina fotografica scegliere.

In soldoni esistono due alternative:

  • Nikon D40X
  • Canon EOS 400D

Il dubbio sta principalmente in una caratteristica della macchina Canon: “Unità di autopulizia del sensore EOS”. E il prezzo è l’altra fondamentale differenza, ovvero 600 e rotti € per la prima, mentre più di un centinaio in più per la seconda.
Tuttavia sono molto indeciso per quell’autopulizia. È conveniente per un “privato”, un “amatore”, un quacchecosa, questo sensore?

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Capita di essere abbastanza bravi per l’inglese, soprattutto se si passa una media di x ore al giorno al computer a navigare in internet (ovviamente la maggior parte dei siti interessanti sono in inglese), con x = un numero molto grande, troppo grande, ai limiti della sanità mentale (però c’è di peggio, anzi molto peggio).

Si suppone che si sia consigliati e si decida di fare un esame di inglese.

Si decide di fare il FCE (First Certificate of English), perché ad un livello non troppo impegnativo, ma nemmeno troppo banale; insomma, una roba tranquilla.

Capita che la sessione destinata sia quella di giugno, piuttosto che quella di marzo.

Capita di pagare parecchi €, 130, circa, nei quali è compreso il costo del corso preparatorio, di 10 lezioni.

Capita che la tua insegnante di inglese sia così sbadata da farti saltare una lezione perché si era dimenticata di dirtelo.

Capita che durante quella lezione si faccia l’unico tipo di lettera non affrontato nella grammatica fatta in classe con il resto dei compagni.

Capita che si saltino un altro paio di lezioni, per gite.

Capita che si saltino momenti importanti.

Capita l’esame l’11 e 12 giugno.

Capita non aver fatto niente da un numero n di mesi, con n troppo grande per avere una certezza superiore al 85% di passare l’esame.

Capita di essere nella cacca. Capita.

Ma non mi staranno capitando un po’ troppe cose?

(Scusate la mia matematicità forse eccessiva ma mi devo ancora riprendere dal 10 della verifica fatta mercoledì scorso)

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