Posts Tagged “latino”

Il caso deve avere occhi ovunque (o forse il caso è semplicemente un altro nome di Murphy).

Proprio ieri sera parlavo con A. (una simpatica ragazza ravennate conosciuta in quel di Ferrara) di come sono uno che sogna spesso e che altrettanto spesso scrive ciò che sogna sul blog (ma solo ciò che ha un senso compiuto o meglio, ciò che non è una sequela di immagini e flash). Ad un certo punto mi ricordo di aver detto che era da un po’ effettivamente che non facevo sogni angoscianti, e, come ho premesso prima, Murphy mi stava leggendo i log della chat.a

Sarà il fatto che all’università non ci capisco un ghezzo (la situazione più o meno generale è questa) ma stanotte ho fatto un altro sogno che riguardava la scuola. E Miss Moroon. (Tra l’altro mi chiedo anche come stia, dato che è da qualche mese che ha partorito non credo che sia già tornata a scuola, per la fortuna dei suoi alun..ehm sua fortuna :P )

Eravamo in una classe che mi ricordava quelle della mia scuola media a Cervia, e anche la gente era mista. Un po’ di miei ex-compagni del liceo, ovviamente, più un paio di persone (una che ho conosciuto a basket ma che ho già – fortunatamente – quasi dimenticato, e un’altra che tra l’altro dovrebbe essere qua in giro a Ferrara, ma non ci tengo particolarmente a incontrarla). L’argomento, come si può ben immaginare andando a leggere qualche trascorso passato con Miss Moroon, era il latino.

Appena tornati dalle vacanze (forse eravamo quelle di fine liceo), tutti ci sentivamo già più grandi (non so se è un sentimento comune a tutti gli studenti nel primo giorno di un nuovo anno, o di una nuova scuola, chissà!) e arriva lei e comincia a farci fare le traduzioni di latino. Era qualcosa tipo “compiti delle vacanze” perché mi ricordo bene che R. li aveva svolti e guardavo da lui. Dopo un po’ di tergiversare (mi pare che il mio sogno si fosse interrotto e poi è ripreso, perché sono sicuro che nel frattempo ho “visto” qualcos’altro) la prof vede che molti non hanno libro e quaderno e/o non hanno fatto i compiti; la simpatica insegnante chiede quindi chi è che non ha tutte queste cose (io alzo la mano, ovviamente) e mette un bel 2 a tutti questi. Robe da matti, insomma.

E così quando comincia a mettere i 2 tutti se ne vanno perché tanto ormai peggio di così non si può andare, e io mi avvicino alla prof. Lei mi fa: “è già la terza volta che ti becco così” e io, con la voce un po’ rotta per il nervoso, ho cominciato a protestare “ma siamo tornati in seconda? ma cosa sono ste traduzioni!” e lei rispondeva di sì, con grande mio stupore. L’ho mandata a quel paese e sono corso di sotto e sulle scale ho incontrato Edo (per chi non si ricordasse, Edo è stato il prof di ginnastica, una persona simpaticissima – e un fotografo – col quale ho fatto amicizia, nonostante fossi il peggiore della classe in ginnastica – un po’ perché non sono buono, un po’ perché non mi è mai andato di farla). Ricordo ancora chiaramente le sue parole “ah dovete dirle qualcosa” e la mia subitanea risposta “ma cosa? noi possiamo dirle quello che vuole e non ci starà mai ad ascoltare! dovete fare voi del consiglio qualcosa!!” e così il mio sogno si interrompe.

Forse il pesce al pomodoro di ieri sera era troppo saporito? Forse. O forse la mia testa è strana. E Murphy legge e sente tutto.

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Come da titolo. Grande Tacito.

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Ebbene sì, ormai sono un ex-liceale. Per quelli che pensano “Ma non sai ancora i risultati!” dico che anche senza orale avevo comunque 60, tiè!

Partendo da questo presupposto, 19 crediti del triennio + 41 delle tre prove scritte = 60 (la sufficienza), non ero troppo agitato. Male che vada un bel punteggio l’avrei comunque ottenuto!

Dunque, sono entrato alle 12 e qualcosa e, visto che avevo messo nella chiavetta alcuni filmati sulla superfluidità da far vedere ai professori e il computer era da accendere e aspettare, ho passato una buona decina di minuti a conversare liberamente con i commissari esterni, nonché il presidente di commissione, sul mio futuro e sulla mia attività di contributore e amministratore di Wikipedia. Ci vuole classe, lo ammetto. :lol:

Non appena sistemato il computer, ho cominciato a dire la mia tesina, è stat qualcosa del genere (la ripeto perché ormai la so a memoria)

Nella mia relazione parlerò di come la rivoluzione russa abbia portato all’instaurazione di un regime totalitario, per poi analizzare i collegamenti con animal farm di george orwell e la sua poetica realista e molto attenta alle classi più povere, per poi analizzare la biografia e il contributo alla fisica da parte di Lev Landau, un premio nobel per la sua ricerca sulla superfluidità dell’elio.
Innanzitutto bisogna premettere che la rivoluzione russa è stato un evento che ha influenzato profondamente il XX secolo in quanto si tratta della prima messa in opera della teoria di Marx ed Engels del 1848 nel “Manifesto del partito comunista”, non elencherò le fasi della rivoluzione per mancanza di tempo ma mi soffermerò sui fatti successivi. La rivoluzione avvenne nel 1917, un anno molto importante perché ricordiamo che la Russia era in guerra a fianco dell’Intesa e proprio questo stato di belligeranza è fondamentale, secondo le parole dello stesso Lenin. Dopo la salita al potere di quest’ultimo…

Basta che non mi va di ripetere per l’ennesima volta la tesina :P

Si passa alle domande:

Italiano: Il rapporto fra gli intellettuali e il regime fascista. Poiché quest’argomento non è stato affrontato durante l’anno, ho cercato di barcamenarmi (spiegando la situazione alla professoressa) dicendo qualcosa su Ungaretti, anche se non sono stato propriamente brillante. Ma questa domanda è stata totalmente altro da ciò che mi aspettavo.

Latino: il rapporto con i potenti: Tacito. E qui, fortunatamente, mi ero preparato l’argomento, e così ho parlato dell’Agricola, di quest’opera mista, del nunc demum redit animus, e della sua critica a Domiziano.

Storia: La guerra di Spagna intesa come prologo della Seconda Guerra Mondiale, la contrapposizione dell’ideologia sinistra-destra (brigate internazionali e falangisti). Il patto Molotov – Von Ribbentropp e l’operazione Barbarossa, come Stalin si trova a fronteggiare Hitler.

Filosofia: La dittatura del proletariato. Qua l’unica sbavatura consistente, in quanto ho avuto un momento di sbandamento quando mi sono dimenticato della crisi di sovrapproduzione del capitalismo. Pazienza

Arte: Due parole veloci su Guernica e Picasso, ho citato un altro grande cubista Braque. Tutto qua? :-O

Scienze: Differenza fra erusione effusiva ed esplosiva, descrizione dell’eruzione pliniana (o idromagmatica, come preferite) e della differenza fra i vulcani ai margini delle zolle e quelli situati nei punti caldi, come le Hawaii.

Fisica: Due parole veloci sulla relatività e sulla prova che la teoria di Einstein è valida.

Matematica: La definizione di integrale. Mi sono un po’ barcamenato tirando in ballo il teorema fondamentale del calcolo integrale.

Inglese: Orwell in generale. Non era in programma ma sono riuscito a fare un figurone comunque, perché sono stato l’unico che è stato interrogato su qualcosa completamente al di fuori di ciò che era stato spiegato in classe.

E ora sono un ex-liceale. Un vacanziero. Un disoccupato. Uno che vive la giornata, insomma. E non si sta male, anche se non ho pienamente realizzato ancora. Domani sarà già meglio!

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E anche questa è fatta:

Latino: Breve frammento del brano latino di Tacito (sia in latino che in italiano), dagli Annales, inerente alla morte di Seneca:

[...] si volse agli amici dichiarando che, dal momento che gli si impediva di dimostrare la sua gratitudine, lasciava a loro la sola cosa che possedeva e la più bella, l’esempio della sua vita. Se avessero di questa conservato ricordo, avrebbero conseguito la gloria della virtù come compenso di amicizia fedele. [...]

La consegna era quella di sviluppare una trattazione sul concetto di imago vitae e di “umanesimo senecano”, inquadrando brevemente l’opera da cui proveniva questo frammento.

Filosofia: Spiegare la differenza fra arte e scienza in Kant

Scienze della Terra: Spiegare la differenza fra roccia e minerale e, soffermandosi in maniera particolare sui nesosilicati, descrivere come questi influiscano il comportamento dei magmi.

Inglese: Breve testo su Uriah Heep tratto dal David Copperfield di Dickens, con varie domande e paralleli con lo stile dell’autore e quello di James Joyce nell’Ulysses.

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Se interrogasse anche in latino sabato, sarebbe l’en plein.

Matematica non mi dà troppi problemi: teorema di Rolle, di Lagrange, di De L’Hopital, e le varie applicazioni.
Inglese nemmeno: Estetismo e Oscar Wilde, “Il ritratto di Dorian Gray.
Storia: Vista la magnanimità del signor professore (nel senso che è un signor professore, come si deve) devo sapere a memoria solo da Karl Marx alla fine della prima guerra mondiale. E ci è andata bene.

Latino? “Satyricon” di Petronio. Che se interrogasse anche lui penso che potrei battere il record di sfiga: 4 in una sola mattinata.

Ok ammetto che questo non è un post molto sensato, ma ultimamente (e forse non solo ultimamente!) lo sono tutti quanti. Sic.

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