Posts Tagged “natale”

Natale.

L’anno scorso, quasi, scrivevo un post molto molto simile a questo. Poi però le cose sono andate diversamente e alla fine non si è fatto niente. Ma tanto mi conoscevo, e, anzi, mi sembrava fin troppo bello l’obbiettivo che mi ero prefissato.

Quest’anno cosa cambia? Sono un po’ più maturo (o forse il contrario?!), sono cosciente che se non mi dò una mossa alla fine tutto andrà lentamente come l’anno scorso. Sono determinato, molto determinato.

L’albero di Natale è già giù. Aspetto solo il momento giusto per farlo, devo ancora decidere il giorno, ma mi impegnerò e lo farò tutto da solo (nonostante sarebbe meglio farlo in compagnia, non posso fare altrimenti, ma non mi lamento troppo)

Ai regali per le persone a cui voglio più bene ho già pensato, diciamo che in parte sono già pronti (perlomeno potenzialmente). Ma ho bisogno di ancora qualcosina per avere tutto a posto. Penso che sarà una cosa gradita, lo spero. Magari è una cagata (e come dice Giacobazzi le cagate è meglio tenersele che regalarle), però penso che sia una cosa che viene dal cuore, quindi non sia totalmente una sciocchezza (non dovrebbe esserlo neanche un po’). E comunque spero tanto che non facciano come F. che mi ha detto personalmente che il regalo di compleanno che le abbiamo fatto «le fa schifo», ignorava che io ero uno di coloro che quel regalo l’ha scelto e comprato.

Gli altri propositi riguardano la maniera di spendere le vacanze di Natale: non credo che le passerò a studiare, anche se i professori cercano di costringerci. Non dovrebbe essere troppo difficile evitarlo, ma non si sa mai. Più che altro è ancora incerto il futuro perché è ancora incerta una questione importante (chi sa, intenda) che spero di risolvere nel più breve tempo possibile. Mi sento molto “O la va o la spacca”.

Nel frattempo il dilemma è “luci rosse” o “luci colorate”? Il pensiero su come mai il rosso sia il colore tradizionale del Natale, i riferimenti alla CocaCola e ai messaggi subliminali mi hanno subito ricordato di quanto sia un disilluso stronzo. E cinico.

Come as you are, as you were
as I thought you to be..

Popularity: 1% [?]

Comments 1 Comment »

..per sempre.

La pubblicità dice così, sono sicuro che non si sbagli giacché per la legge di Lavoisier tutto è per sempre, ma non voglio parlare di chimica in questo post, ma di qualcos’altro che non cambia mai, un po’ come la suddetta pietra.

Bene ora che ci siamo prefissati un obbiettivo possiamo includere una premessa che andrà rispettata durante tutto il nostro excursus: rimane ancora valido ciò che è scritto qua.
Meglio cominciare dal principio, le vacanze natalizie: Tutti gli anni è la stessa storia. Odio le vacanze natalizie, non solo per i motivi che mi spingono a considerare il natale come una farsa (elencati qua), ma per lo stesso fatto per cui odio qualsiasi vacanza. La separazione dai miei amici/compagni di scuola (non fa molta differenza è difficile fare altri paragoni) non è facile. Soprattutto quando sei abituato a stare 6 ore al giorno con certa gente (in altre situazioni ovviamente) non è facile passare a un 0 assoluto che più assoluto non si può.

Detto questo, per questo motivo qua, facilmente intuibile il fatto che sia correlato al mio capodanno, per il giramento di balle perché sia natale e per altre sciocchezzuole sono arrivato a formulare questa conclusione:

…è un po’ come la vita, una figata figherrima o una gran chiavata?
who knows?

Curioso il fatto che proprio l’anno scorso di questi tempi avessi umori simili. Il capodanno è stato il più triste, superabile solo da quello di quest’anno e mi sono sentito anche rimproverare.

Ed ecco che il 5 corollario delle leggi di Murphy è dimostrato:

Lasciate a se stesse, le cose tendono a andare di male in peggio.

Al che io mi sento di aggiungere che se invece le cose non sono lasciate a se stesse, andranno ancora peggio, per quanto possibile.

Popularity: 1% [?]

Comments No Comments »

1 maglia (di colore discutibile, ma non brutterrima)

1 t-shirt carina

50 €

cioccolato

Popularity: 1% [?]

Comments No Comments »

Mi è ritornata, non so perché. Sono stato diversi giorni senza fare un post e questo pomeriggio invece ne ho già fatti 3, dei quali il primo in maniera svogliata. Chissà che succede, sarò particolarmente ispirato. Boh.

In ogni caso stavo riflettendo sul significato di questa festa, che viene celebrata domani, ovvero Natale. Spero di non offendere nessuno, ma forse è una delle feste che odio di più.

Per diversi motivi, in ordine sparso:

  • Si celebra la nascita di qualcuno che io reputo non avere niente di divino, semmai sia esistito
  • Si arricchiscono i commercianti con consumismo sfrenato
  • Si lasciano da parte alcuni veri valori sui quali bisognerebbe riflettere maggiormente
  • La data del 25 dicembre non c’entra nulla con l’ipotetica data di Nascita di Gesù. Ma è stata stabilita dalla chiesa per fare in modo che la popolazione stesse buona e non si partecipasse alle celebrazioni dei Saturnalia, feste orgiastiche ereditate dal paganesimo romano
  • Si dice sempre che “a Natale siamo tutti più buoni” ma io di persone più buone ne ho viste poche
  • Lo stereotipo del Babbo Natale ciccione una volta mi stava simpatico, ora invece proprio non lo sopporto. Immagine esemplare della vittoria della pubblicità su tutti noi.

Ora, non me ne vengono in mente altre, però sono sicuro che se mi scervellassi e spremessi molto di più le mie meningi qualcos’altro saprei cavare. In ogni caso mi sembra che basti, non voglio far arrabbiare coloro che ci credono.

Sì, non tutto il male viene per nuocere e sono un fottutissimo opportunista, che aspetta da mesi le vacanze di Natale per riposarsi dalla scuola. Potrebbero nascere spontanee le critiche del tipo: “ma come?! tu non credi al Natale ma sei ben contento di stare a casa?

Datemi dello squallido opportunista ma sì. Ognuno di noi vive con un traguardo davanti. Sembrerà squalido ancora di più quello che sto per dire ma sono sicuro che sia la verità per ogni studente (diciamo il 99%, l’assoluto non esiste): Ogni ragazzo/a che va a scuola, durante il I quadrimestre non fa altro che aspettare le vacanze di Natale, al ritorno guarda già alle mitiche e meravigliose vacanze estive.

Che sia uno studente ligio al dovere o meno, non fa differenza, è comunque vero.

Sperando che WordPress non crashi mentre scrivo, sia per la mia logorroicità, che per le sciocchezze che mi accingo a lasciare, memoria di una mia insanità radicata, ho intenzione di provare a scrivere qualcosa riguardo a ciò che un buon cittadino dovrebbe fare in questa pausa.

Innanzitutto cambierei la festa del Natale, non contraddico il fatto che la maggioranza della popolazione Italiana ed Europea (non voglio parlare di quella mondiale) sia Cristiana. Su questo non ci si può fare nulla anche se le tendenze dimostrano che la percentuale degli atei e agnostici è in crescita.

Io farei una bella festa della divinità. Cioè, mi spiego bene, non nascita di Cristo o Illuminazione di Muhammad (o Maometto, chiamatelo come volete ma è sempre lui, محمد) , ma una festa generalizzata in cui ogni persona possa festeggiare ciò in cui crede.

Potrebbe essere un momento di dialogo per conoscere le altre religioni, ma questa è un’altra storia (non voglio entrare troppo nel merito religioso che non è il caso, il 24 dicembre, aspettiamo l’anno nuovo almeno)

Le persone, anziché dedicarsi allo sfrenato shopping natalizio, che si trasforma in una corsa all’acquisto, massima espressione dell’occidentalissimo consumismo.

Invece che comprare carabattole, solo per il gusto di averle comprate, preferirei invece un simpatico bigliettino di auguri, ovviamente non di quelli prestampati e preimpostati e di una tristezza infinita, ma qualcosa che viene dal profondo del cuore (sì con la q).

Un foglio di carta, A4, ma anche delle dimensioni simili ad una busta, se preferite, andrò benissimo. Poche righe, che contengono i vostri pensieri riguardo a quella persona.

Ovviamente non dovrà essere sventolato a destra e a manca, ma sarà consegnato personalmente a coloro che reputiamo meritevoli del nostro affetto.

Quante strane parole che ho detto. Il fiato già mi manca. Che piovano le critiche, o semplicemente l’indifferenza regni sovrana.

Popularity: 1% [?]

Comments No Comments »

La vigilia.

Dovrei essere felice, eppure non lo sono.
Potrei essere triste, eppure non lo sono.

Cosa devo fare? Non lo so.

Sento che questo non è un giorno diverso dagli altri, passati nel limbo sottile che separa l’oblio dalla coscienza. Un po’ di qua, un po’ di là.

Questo è un momento qualunque, sospeso nella realtà mobile, giacché il tempo scorre e non è più lei.

Cosa fare? Valida domanda. Difficile rispondere.

Un bell’urlo mi piacerebbe, eccome.

AAAAAAAAAAAAAAAAAA!,

(Fonte, by-sa)

Popularity: 1% [?]

Comments No Comments »

web stats