Prosegue qui la mitica saga delle peripezie dei prof, perché talvolta ne combinano delle grosse, ma grosse davvero.
Prologo:
Venerdì 23 la classe 5B ha il compito di astronomia, e per il venerdì successivo è programmata una trattazione breve, che varrà sempre come voto in scienze. Abbiamo lezione solo il martedì e il venerdì per quanto riguarda questa materia, e, dato che il martedì successivo alla verifica la prof non aveva ancora corretto i nostri compiti, decide di rimandare la trattazione di una settimana in modo che noi possiamo capire dalle correzioni quali lacune abbiamo in astronomia.
Fin qui, nulla da eccepire.
La storia:
Oggi, venerdì 7 dicembre 2007 e.v. (non dico d.C. perché sono un maledetto purista), è in programma la trattazione sintetica di 20 righe su un argomento, ovviamente ignoto a noi studenti. Allora, per cercare di allenarci, il giorno precedente, parlando fra di noi e pensando quali potrebbero essere le possibili trattazioni, conveniamo che molto probabilmente si dovrà parlare della vita di una stella.
Alle ore 9:15 inizia il compito, la consegna è, in breve “parla dell’evoluzione della stella azzurra”. Già partiamo bene perché il titolo è poco chiaro (c’è chi dice che bisogna parlare dall’inizio alla stella azzurra, e chi dice che bisogna parlare dalla stella azzurra in poi, e io sono fra questi). Data l’ambiguità della consegna, chiediamo delucidazioni all’insegnante, che ci apostrofa come tonti e non risponde. Dopo aver finito la verifica scopriamo che l’insegnante intendeva come avevo fatto io, ovvero dalla stella azzurra in poi, mentre invece quasi la totalità della classe (almeno 20 su 27, con 2 assenti) non avevano capito. C’è chi ha parlato di tutto quanto, e quindi in un modo o in un altro si salverà, mentre c’è proprio chi non ha parlato delle fasi successive alla stella azzurra.
TONTE (il suo epiteto era riferito solo alle donne)? comecosacomecosacomecosa?
- L’insegnante non si dovrebbe permettere nella maniera più assoluta di usare questi epiteti nei confronti degli studenti, a meno che non voglia essere apostrofata così anche da parte loro (non è una monarchia, mi pare)
- Se dai una consegna molto ambigua è quantomeno il tuo dovere spiegarla bene. Ma mi sembra il minimo
Se poi molte persone prenderanno un cattivo voto, lo devono esclusivamente a questo tuo comportamento poco professionale (alla faccia del buon dio che hai pregato, quanto ti sei riferita a “quelle donne che fanno scadere il genere”, un’altra affermazione riprovevole)
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