Posts Tagged “siti internet”

Visto che i DNS ci mettono un po’ di tempo a propagarsi, io ho risentito solo oggi del recente blocco che l’Italia (gli ISP italiani in particolare) hanno messo in atto su The Pirate Bay, sotto ordine di personepiùpotenti®, come avevo già annunciato. Anche labaia.org è irraggiungibile.

Ebbene, come avevo già annunciato l’altra volta, un modo concreto per poter riuscire a raggiungere il sito, che ricordiamo NON contenere materiale illegale, ma si tratta soltanto di un repository, come già espresso dal mio amico Tooby in un suo recente post (guardate il botta-e-risposta nei commenti) e quindi tale blocco è assolutamente illegittimo. Si può inoltre aggiungere che tale metodo può essere utilizzato per scambiarsi file senza diritto d’autore, quindi non contravvenendo a nessunissima legge (e infatti su quel sito si trovavano link a file torrent di file senza copyright).

E quindi, da bravi italiani, “fatta la legge” (fatto l’abuso sarebbe più corretto), aggirata in men che si dica.

La soluzione è semplice: cambiare i DNS del proprio modem / router non usando quelli predefiniti del proprio ISP. Tale modifica non rallenta in alcun modo la velocità di navigazione, è come se stessimo usando un elenco del telefono diverso da quello che ci viene fornito con la linea.

Avevo già espresso le mie remore su OpenDNS e sinceramente mi avrebbe dato fastidio che quello fosse stato l’unico modo per poter raggiungere ancora The Pirate Bay, e fortunatamente non lo è.

Così oggi ho impostato nel mio bellissimo router 3com questi DNS: 4.2.2.1 e 4.2.2.6. Sono anche facilissimi da ricordare!

La navigazione procede alla stessa velocità di sempre, The Pirate Bay è raggiungibile e tutto funziona bene. Speriamo.

Arrrr.

UPDATE 2010: ThePirateBay è di nuovo bloccato, ma ’sto giro è un po’ più incasinato.. Rimando lettura di questo post

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In questo post scriverò diversi pensieri che mi fanno “arrovellare il gulliver” (scervellare nel gergo di Alex De Large) in merito al mio futuro con la fotografia e con internet.

Una grossa premessa per qualunque discorso che possa essere inerente al futuro è la semplice constatazione della mia natura, ovvero che, in qualsiasi cosa, parto subito in quarta ma mi stufo in fretta. Chiarito questo presupposto, procediamo con la semplice analisi razionale delle mie intenzioni.

Tutto è cominciato con la mia “passione” per la fotografia. Mi dilettavo a caricare qualche foto su Flickr, ma non erano certo dei capolavori. Ricevevo sì il plauso dei miei amici, di tanto in tanto, ma niente di più. Per i miei 18 anni, un paio di amici, hanno deciso di farmi un bel regalo: due anni di “account Pro” su Flickr. Per chi non fosse avvezzo a tali tecnicismi, l’”account Pro” significa poter caricare tutte le foto che si vogliono senza incorrere nei limiti (ok che 100 Mb al mese sono tantissimi) e altre funzionalità aggiuntive elencate nella pagina linkata precedentemente.

Devo dire che dopo questo regalo, sono stato naturalmente portato ad avvicinarmi alla fotografia con un occhio diverso, e penso che la qualità delle mie foto su Flickr sia migliorata giorno dopo giorno (a partire da questa foto, in my humble opinion).

In successione c’è stato anche il mio lavoro dell’anno scorso: il fotografo per uno studio. Ok che tecnicamente andavo in spiaggia a fare le foto ai turisti, però era sempre un lavoro che comportava di tenere in mano una signora macchina fotografica (per il primo periodo una Nikon a pellicola, poi sono migrato al digitale con una Canon EOS 400D) e fare in modo che le foto scattate fossero di una qualità decente (come posa, luce, sfondo, espressione). E il fatto che fossi pagato in percentuale fungeva da stimolo. Un forte stimolo. (con risvolti curiosi, incerti, e delle giornate davvero stancanti)

Vabbé, vedrò di fare basta con l’autoreferenzialità, anche perché .mau. dice che aiuti a salire in classifica, e io non voglio proprio entrarci nella classifica.

Dopo aver ultimato il lavoro, essere stato a Cambridge da Cruccone, e aver ricominciato la scuola, aver inaugurato questo nuovo blog, l’altro evento rilevante in termini di fotografia (è meglio smetterla con queste divagazioni) è stato l’acquisto della Canon EOS 400D.

Dopo circa 9 mesi dall’acquisto della mia prima DSLR non sono pentito, anche se credo che non sarò in grado di sfruttarla al massimo delle potenzialità. Ma pazienza, mi permette comunque di fare delle foto che reputo molto belle, ma si sa, il parere del fotografo conta fino ad un certo punto :lol: .

In ogni caso, sono venuto a contatto, su Flickr, con un mondo che non mi è piaciuto. E l’ho criticato duramente. In sostanza ci sono gruppi dove le tue foto sono ammesse a patto che commenti altre foto già presenti nella galleria del gruppo. Risultato? Ci sono delle foto – a parer mio – non bellissime ma che hanno decine e decine di commenti e quindi riescono ad andare nella sezione explore (“il meglio su tutto Flickr per quella giornata”, in pratica).

Qua potrebbe sembrare un po’ che roschi perché ho fatto delle foto molto belle che non sono state minimamente calcolate, o perlomeno non quanto avrei voluto. Beh, in parte sì (non sarei onesto a non ammetterlo), ma non è solo questo il discorso. Col fatto che i commenti sono uno strumento per essere commentati e quindi guadagnare visite e, di conseguenza, l’approvazione degli altri, manda un po’ in rovina il sistema dei commenti nella sua totalità.

Un commento ad una fotografia, a mio modesto parere, può essere sì un plauso, ma deve partire dalla volontà di far conoscere all’autore/fotografo/artista il proprio pensiero, per fargli sapere cosa è piaciuto e cosa non, ed eventualmente con consigli. Ma, soprattutto, deve essere una cosa spontanea. Con ciò che ho descritto sopra, questo meccanismo viene completamente sovvertito.

E così, dopo un anno e diversi mesi, mi sono ritrovato a credere che Flickr non sia una cosa così bella, o perlomeno non che serva a me. Beh, si può essere fotografi anche senza avere un account su Flickr, e anzi, si possono fare tante cose (ricordo di avere un sito praticamente inutilizzato, dato che è usato solo per il blog).

A proposito avevo guardato anche le proposte di Uber.com, un sito che – a differenza di Flickr – permette di personalizzare completamente la propria pagina, in modo che ognuno possa avere qualcosa di più estetico e personalizzato. Ora come ora vedo Flickr come “repository di foto” e Uber come “gallerie fotografiche” e di differenza ce n’è.

Avrei voluto cominciare un progetto che su Flickr è molto popolare, il cosiddetto PAD (Photo-A-Day) che consiste nel pubblicare ogni giorno – per un anno – una foto ed eventualmente un pensiero. È in pratica una via di mezzo fra una bloggata degli eventi rilevanti di quel giorno e fotografia. E l’idea non mi dispiacerebbe, ma dato che il mio account Pro su Flickr scadrà il 9 giugno (ovvero prima che sarebbero trascorsi i 365 giorni) non ha senso che lo inizi lì sopra, anche perché, ora come ora, non ho voglia di rinnovare il suddetto account pro.

Una possibile data di inizio di questo PAD potrebbe essere il 22 settembre, quando comincierà l’università e la mia vita cambierà radicalmente. Ma ancora niente di certo. Si vedrà.

Sono particolarmente graditi i commenti e le considerazioni in merito, in questo post più che negli altri.

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Ok, siamo nell’epoca di Twitter, di Plurk, di tutti quei cosi che soddisfano la nostra ficcanasaggine compulsiva. Ok, ormai siamo sommersi dalla voglia di sapere cosa fa l’altro, o di comunicare con il microblogging.

È una cosa particolare perché quando si parte poi non si smette più e di questa cosa non c’è una ragione precisa: compulsione, pardon, coazione (vedi significato 3). Più leggo tale termine e più mi convinco della sua adeguatezza.

Senza indugiare oltre, ché non è scopo di questo post criticare tale comportamento (già fatto, inutilmente, e comunque ci sono dentro anche io :P ) parlerò di Ping.fm un servizio davvero fondamentale per chi è ormai un microbloggingomane.

Questo esclusivo servizio (è ancora in beta e mi risulta che sia difficile entrare a farne parte, se non con un invito) permette di aggiornare tutti i social network con un solo pulsante. Nel mio caso si tratta di un bot di chat: io scrivo a questo contatto gtalk come se scrivessi ad un amico e automaticamente lui pubblica quello che ho scritto su:

  • Facebook
  • FriendFeed
  • Identi.ca
  • Jaiku
  • Linkedin
  • Myspace
  • Plurk
  • Twitter
  • Wordpress.com

Ma solo perché non ho account negli altri servizi compatibili :P

In ogni caso è veramente comodo per chi vuole essere veramente alla moda e supergiòvane. Chi è interessato faccia un fischio che ho un betacode che dovrebbe essere ancora valido.

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Oggi mi sono imbattuto in Vixy.net, un ottimo servizio che permette di scaricare da YouTube in moltissimi formati.

Il problema, di solito, di uno che vuole scaricare qualcosa da un servizio tipo YouTube, è il formato in cui questo filmato viene scaricato, il .flv. Di per sè il formato non è un grosso problema, dato che esistono moltissimi player molto validi, ma il problema, almeno nel mio caso, è che devo andare nel computer della scuola sul quale sono sicuro non è installato niente (a parte i player per i video tradizionali).

Allora, prima di scervellarmi scaricando il .flv e cercando programmi per convertire, ho trovato questo sito che permette di scaricare in .avi, .mp4, .flv, .mp3 (solo audio) e così via.

Non è per niente male, per esempio se dovete parlare della superfluidità e far vedere le “magiche” proprietà dell’elio-4,

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Almeno questa è l’opinione del creatore di questo bellissimo sito: Un miliardo di euro

Sulla falsariga de The Million Dollar Homepage, il cui proprietario aveva 1.000.000 di pixel e 1 pixel = 1 $, guadagnando così 1 milione di dollari, questo tizio ha ben pensato di fare anche lui qualcosa del genere.

Un vero genio se consideriamo che i pixel sono sempre 1 milione, ma il prezzo è diverso: 10×10 pixel a 12 € (1 pixel a 0,12 €).
Facendo due rapidi conti.. sono 120.000 €!

Allora il titolo, che ci azzecca?

Se avesse veramente voluto fare un miliardo di €, avrebbe dovuto vendere 1 pixel a 1000 €. Proprio prezzi ragionevoli, già. Un coglione in più in agguato sulla rete (che poi coglione non è perché se riesce fa 120.000 € così per nulla, però la sua abilità in matematica sicuramente non equivale quella economica).

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