Posts Tagged “winzozz”

Chissà l’effetto che deve fare ad un inglese: “Dai su accendi Finestre e loggati su Faccialibro. Dopo fammi un po’ vedere le mie partite di scacchi su gioconodo. E devo controllare gli aggiornamenti di battaglianet.”

Ok in effetti suona davvero strano.

E questa discussione è fondamentalmente la stessa che ha coinvolto la comunità italiana sul forum di SC2 (il grande e attesissimo SC2, per cui voglio una beta key assolutamente!), riguardo alla traduzione delle unità.

Che non è mica una roba banale, se ci pensiamo. Perché un gioco come StarCraft ha i nomi delle unità abbastanza pittoreschi, per un inglese. E infatti quando sono andati a tradurre i nomi per la localizzazione in italiano, c’è il portastormo, la blatta (che manco sapevo cosa fosse), qualcosa inerente alle faluche. E il vichingo credo.

Mah.

Comunque questa era solo una riflessione introduttiva, per dire che ieri ho aggiornato questo pc dal quale scrivo a Windows 7. Per ora non mi ha particolarmente deluso (a parte il fatto di essere un Finestre e non un Linux), poi si vedrà.

(Sì, non ho rinunciato al pinguino, non temete!)

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È da un po’ di tempo che volevo scrivere della mia attività di “evangelista” del software libero e in particolare di Linux. Oggi ho trovato questo articolo e mi sento in dovere di esprimere le mie opinioni, che in larga parte coincidono con quanto riportato là.

Da quando ho iniziato a usare Linux (sì ok, GNU/Linux, ma ormai Linux è diventato un termine di uso comune, e, in generale, è più breve), ho parlato spesso dei vantaggi, del fatto che crasha meno, del software libero, [...], ma mai sono riuscito a convincere qualcuno. Cioè, una volta sì, però poi visto che colei ha trovato immani difficoltà tecniche (del tipo che l’hardware faceva delle gran storie) ha deciso di rinunciare e tenersi Winzozz. Peccato, ma questa è un’altra storia.

L’obiezione che mi sono sempre sentito dire è stata “Ma è difficile” o qualcosa del genere, e allora, spiegando che non era vero, che yatta yatta bla bla.. mi sono accorto che all’utente non gliene frega una mazza del fatto che sia più semplice. In linea di massima, l’utente medio è pigro, ovvero se ha imparato a fare una cosa in un modo, difficilmente cambierà, a scanso di cause di forza maggiore.

In secondo luogo, è opportuno notare come l’utilizzo dei computer stia diventando sempre più web-based. Ogni singola cosa, dalle informazioni testuali, ai video, alla musica, alle foto, è su internet.

La gente, presto o tardi, non avrà bisogno che di un solo programma: un browser. Da quello potrà accedere alla sua suite office (ad esempio google docs), alla sua agenda (google calendar) alla sua posta (google mail), notare che il fatto che i “programmi via web” più usati siano Google, non è affatto una coincidenza, in quanto l’azienda sta puntando a questo tipo di funzionalità, per poter portare via dollarucci all’azienda presieduta da Steve “LeUovaMiAdorano” Ballmer. Il discorso  è che non ci sarà un anno in cui Linux avrà un grosso boom sul mercato desktop, perlomeno finché esisterà il monopolio culturale Microsoft (notare come quell’articolo sottolinei il fatto che “microsoft office” sia diventato un termine di uso comune per riferirsi ai programmi da ufficio, come “googlare”).

La vittoria del pinguino sarà subdola.

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Tutte le volte che faccio una miglioria o semplicemente “paciugo” con qualcosa di tecnico mi sento in dovere di scriverlo qua, sia per ricordarmi, che per renderne partecipi i pochi miei lettori, e infine perché le informazioni sono il concentrato di una ricerca su google che ha richiesto diversi minuti. Insomma, postando il risultato, farei felici tante persone, nonché il mio ego.

L’argomento di oggi è la crittazione della propria WLAN. Ammetto che per circa due anni la mia connessione è stata non protetta, ma non è stato un grosso problema fino ad ora perché il segnale fa molta molta fatica ad uscire dalla mia proprietà, quindi diciamo che ero abbastanza sicuro. Però, mi sono voluto cautelare e allora ho provato a proteggermi meglio:

Poiché la totalità del networking in casa mia si basa sul wireless, prima di cominciare mi sono procurato un bel cavo ethernet e ho attaccato il PC con dentro Vista (sic, non è mio), giusto per avere le “chiappe” protette nel caso qualcosa andasse storto e ripristinare tutto come prima.

Ho attivato la WEP a 128 bit:

Windows XP: Ok
Ubuntu: Network-manager mi chiede spontaneamente la password (solo dopo un riavvio però, altrimenti cerca ancora di connettersi senza nessuna chiave), a causa di una mia incomprensione, anziché mettere la parola chiave continuo a inserire le 26 cifre esadecimali, non appena mi accorgo dell’errore tutto funziona alla perfezione.

Però, poiché leggo che la WEP è molto meno sicura della WPA, decido di passare a quest’ultima:

Windows XP: Ok
Ubuntu: Con network-manager sembra che si stia connettendo, ma in realtà non chiede né password, né niente. Risultato è che non riesco a riconnettermi.

Riprovo a mettere WEP 128-bit:

Ubuntu: Ok subito (senza bisogno di rimettere la password, poi ho capito il perché*)
Windows: Non appena cercavo di connettermi cliccando due volte sulla connessione, rimaneva in attesa all’infinito.

Sconsolato, levo la protezione del tutto.

Dopo qualche minuto, fiducioso delle mie possibilità, e soprattutto perché ho trovato questa guida , che ritengo perfettamente chiara e utile, ho riattivato la WPA.

Risultato, tutto funziona. Con mia estrema soddisfazione :)
E ora sento il sedere ancora più al caldo, quando vado su internet, peccato che network-manager non supporti ancora bene WPA, ma finché tutto funziona, non vedo perché lamentarsi.

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Ok sembrerò un po’ monotematico, ma sto ancora sperimentando le potenzialità della mia nuova fotocamera, a cui ovviamente dovrò trovare un nome, come fu Franziska la prima macchina di Auro. E così mi ritrovo a parlare di come gestire le foto prese con questa macchina se non si ha un lettore scrittore di Compact Flash.

Ovviamente l’ho scoperto solo dopo aver passato mezz’ora su un altro dei pc di casa installando il software per Winzozz. Argh, Murphy mi perseguita!

Comunque ho trovato questa guida interessante, ed è bello vedere come gthumb fa tutto da solo, mentre nel Sistema Operativo (anche se sarebbe meglio chiamarlo Sistema Distruttivo) di Micro$oft devi perdere tempo e installare programmi su programmi, che fondamentalmente non userai praticamente mai.

Un altro punto a favore del pinguino, olè.

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Che fare?

Mi ritrovo così:

Linux: fantastico, bellissimo, sto imparando ad usarlo ma ahimé lentissimo in internet

Windows: lo conosco bene, brutto, contrario alla mia ideologia ma in rete funzia bene

D’oh, è peggio del paradosso della tartaruga…che fare?

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